Roma EUR, maxi controlli dei Carabinieri: due arresti per rapina, denunce e sanzioni per oltre 10 mila euro
ROMA – Un imponente servizio straordinario di controllo del territorio è stato messo in campo dai Carabinieri della Compagnia Roma-EUR nel IX Municipio della Capitale. L’operazione, svolta nelle ore serali e notturne, ha avuto come obiettivo il contrasto alla criminalità diffusa, al degrado urbano e alle violazioni in materia di sicurezza, igiene e tutela del lavoro, in attuazione delle direttive del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Il dispositivo ha visto l’impiego di numerose pattuglie dell’Arma, supportate dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS), del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e dal personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, impegnati nei controlli agli esercizi pubblici.
Nel corso dell’attività sono state identificate 290 persone, controllati 176 veicoli ed elevate sanzioni al Codice della Strada per un importo complessivo di 6.315,75 euro.
L’intervento più rilevante ha portato all’arresto in flagranza di due uomini, un 38enne romeno senza fissa dimora e un 26enne romano, entrambi con precedenti, ritenuti gravemente indiziati di rapina. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i due avrebbero aggredito un quarantenne nei pressi di una discoteca di via delle Tre Fontane, scaraventandolo a terra e minacciandolo con un frammento di vetro per impossessarsi di 270 euro in contanti e del telefono cellulare. Il tempestivo intervento dei militari ha consentito di bloccare i presunti responsabili, recuperare l’intera refurtiva e restituirla alla vittima, rimasta fortunatamente illesa. I due sono stati trasferiti nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Contestualmente, i controlli effettuati all’interno della stessa discoteca dai reparti specializzati hanno evidenziato carenze igienico-sanitarie e la mancata applicazione del piano di autocontrollo HACCP. Al legale rappresentante dell’attività sono state contestate violazioni amministrative per 3.000 euro.
Nel corso del servizio i Carabinieri hanno inoltre denunciato quattro persone. Una 37enne è stata fermata in via Appia Nuova mentre era alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione alcolica e si è rifiutata di sottoporsi all’alcoltest. Un 34enne senza fissa dimora è stato trovato in possesso di un coltello da cucina occultato nei pantaloni. Denunciati anche un 24enne senegalese e una ragazza di 15 anni, sorpresi separatamente all’esterno di due esercizi commerciali di viale dell’Oceano Pacifico e via Laurentina dopo aver sottratto capi d’abbigliamento per un valore complessivo superiore a 275 euro. La merce è stata interamente recuperata e restituita ai commercianti.
I controlli hanno interessato anche il fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti. Quattro giovani, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, sono stati trovati in possesso di modiche quantità di hashish per uso personale, per un totale di 10,2 grammi, e sono stati segnalati alla Prefettura di Roma quali assuntori.
Nell’ambito dell’attività di contrasto al degrado urbano, quattro persone dedite alla prostituzione su strada sono state sanzionate e allontanate dalle aree sensibili del quartiere mediante l’applicazione del Daspo Urbano.
I Carabinieri del NAS hanno infine ispezionato due attività di ristorazione. Il titolare di una pizzeria è stato sanzionato con una multa di 1.000 euro per il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie, mentre in un secondo esercizio sono state impartite prescrizioni per alcune carenze strutturali riscontrate durante i controlli.
L’operazione conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio e nella tutela della sicurezza dei cittadini, attraverso un’azione coordinata che punta a contrastare fenomeni di criminalità, degrado urbano e irregolarità amministrative.
Si ricorda che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, per tutte le persone coinvolte, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.