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Roma celebra la Madonna della Neve: fede e tradizione nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore

ROMA – Migliaia di fedeli hanno preso parte alle celebrazioni della Solennità della Madonna della Neve nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti della Capitale. La ricorrenza, che ricorda la dedicazione della Basilica Liberiana, rinnova ogni anno una tradizione secolare profondamente legata alla devozione mariana e alla storia della Chiesa di Roma.

Il solenne Pontificale è stato presieduto da Sua Eminenza il Cardinale Rolandas Makrickas, Arciprete della Basilica, che ha guidato la comunità dei fedeli nella celebrazione eucaristica, momento centrale della festa. Attorno all’altare, i presenti hanno reso grazie per il dono della Vergine Maria, affidando alla Salus Populi Romani, l’antichissima e venerata icona custodita nella basilica, le gioie, le speranze e le necessità del popolo cristiano.

La Solennità della Madonna della Neve affonda le proprie radici nella tradizione che narra della miracolosa nevicata del 5 agosto del 358 d.C., quando, secondo la leggenda, la Vergine indicò il luogo in cui sarebbe sorta la basilica dedicata a Lei. Da quel prodigio nacque uno dei luoghi di culto mariano più importanti al mondo, meta ogni anno di pellegrini provenienti da ogni continente.

La celebrazione ha richiamato numerosi fedeli e pellegrini, confermando il forte legame spirituale con Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche papali di Roma e custode di un patrimonio artistico, storico e religioso di straordinario valore.

L’Eucaristia ha rappresentato ancora una volta il cuore della festa, in un intreccio di storia, tradizione e fede che continua a rendere la Solennità della Madonna della Neve uno degli appuntamenti più significativi del calendario liturgico romano, nel segno della devozione alla Madre di Dio e della preghiera per la Chiesa e per il mondo.