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Roma, addio ad Alessandro Filippi, direttore generale di Ama

OMA – È morto Alessandro Filippi, direttore generale di Ama, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti e i servizi di igiene urbana della Capitale. Aveva 56 anni e da tempo combatteva contro una malattia che negli ultimi mesi aveva aggravato le sue condizioni. La notizia della scomparsa, diffusa nella giornata di oggi, lunedì 24 agosto, ha suscitato profondo cordoglio negli ambienti istituzionali e all’interno dell’azienda.

Filippi era tornato alla guida operativa di Ama nel 2023, dopo aver già ricoperto l’incarico di direttore generale tra il 2014 e il 2016. Il suo secondo mandato era coinciso con una fase particolarmente delicata per l’azienda capitolina, impegnata in un percorso di riorganizzazione e rilancio del servizio, anche in vista delle grandi sfide legate alla trasformazione del sistema dei rifiuti della città.

Nato nel 1970, laureato con lode in Ingegneria meccanica alla Sapienza di Roma, Filippi aveva iniziato il proprio percorso professionale nelle Forze Armate per poi approdare in Acea, dove già a 31 anni era diventato uno dei dirigenti più giovani. Nel corso della sua carriera aveva maturato una lunga esperienza nel settore ambientale e nella gestione dei rifiuti, con particolare attenzione anche al trattamento della frazione organica.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha espresso profondo dolore per la scomparsa, ricordando Filippi come un manager che ha lavorato con competenza e dedizione contribuendo in maniera determinante al cambiamento di Ama. «Roma perde un grande manager», ha sottolineato il primo cittadino, ricordandone anche la serietà, la generosità e il forte senso di responsabilità dimostrati fino agli ultimi mesi di attività.

Cordoglio è stato espresso anche dalla presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, che ha ricordato Filippi come «un dirigente competente» e una persona caratterizzata da grande capacità di ascolto, spirito costruttivo e forte senso delle istituzioni. Celli ha sottolineato come la sua scomparsa lasci «un vuoto profondo» nell’amministrazione capitolina e tra quanti hanno lavorato al suo fianco.

Nel corso della sua prima esperienza alla guida di Ama, Filippi aveva già affrontato una fase complessa dell’azienda, intervenendo sull’organizzazione e sui processi gestionali. Una documentazione parlamentare del 2016 testimonia il lavoro portato avanti in quegli anni per rendere l’azienda maggiormente autonoma e migliorarne l’efficienza economica e operativa.

La sua morte rappresenta una perdita significativa per il sistema delle aziende pubbliche romane e, in particolare, per Ama, che negli ultimi anni aveva visto in Filippi una delle figure centrali del proprio percorso di rilancio.

Alla famiglia, ai colleghi e alle lavoratrici e ai lavoratori di Ama stanno giungendo in queste ore numerosi messaggi di vicinanza e cordoglio.