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Rocca di Botte riparte: una squadra, una visione, un futuro condiviso

ROCCA DI BOTTE   – Nel piazzale adiacente la scuola di Rocca di Botte, domenica si è vissuto qualcosa di diverso da un semplice comizio. Non solo politica, ma racconto, ascolto e partecipazione. Soprattutto, la riscoperta di una figura che oggi torna a parlare ai cittadini con un linguaggio nuovo, più diretto, più umano, più credibile.

 

Si incontra il candidato sindaco Elvino Marzolini ed i componenti della lista Tradizione e Progresso subito dopo l’evento.

 

D, “Elvino, la sua è una storia personale molto forte. Quanto ha inciso sul suo percorso?”

La sua candidatura oggi si accompagna ad un racconto importante. Da dove nasce davvero il suo impegno?

 

E.M. Nasce da una scelta. Io avevo intrapreso una strada diversa, ho studiato ed avevo un percorso già definito. Ad un certo punto ho capito che non mi realizzava. Non volevo solo una professione: desideravo costruire qualcosa che avesse un significato più profondo.

Poi… la vita ti mette davanti a prove vere. A 23 anni ho affrontato una malattia di cui oggi ne parlo con serenità, un carcinoma. È stato un momento che mi ha cambiato completamente. Quando superi un passaggio così, inizi a vedere tutto con più chiarezza: capisci cosa conta davvero e dove vuoi andare.

 

  1. E da lì nasce la sua attività?

 

E.M. Sì. Ho scelto di vivere la vita seguendo la passione che mio padre e ancor prima mio nonno avevano: i cavalli. Non è facile. E’ un lavoro che non ha orari fatto di  sacrifici, costanza e continuità. Vivere  il contatto quotidiano con animali come il cavallo ti aiuta a comprendere molte cose, che solo chi  le ha provate può capire. Immagina che io, uscito da una situazione clinica importante, attraverso loro ( i cavalli n.d.r.) ho riacquisito autostima e senso di libertà…

Oggi allevo  cavalli di razza francese Percheron e di razza italiana TPR, ma quello che conta davvero è il percorso fatto.

Questa esperienza mi ha insegnato una cosa fondamentale: i risultati arrivano solo se lavori seriamente, giorno dopo giorno. Ed è lo stesso approccio che voglio portare in politica.

 

“Le radici familiari e il senso della cosa pubblica”

 

 

  1. Quando nasce invece il suo interesse per l’amministrazione?

 

E.V. È qualcosa che ho respirato in famiglia. Mio padre si occupava del bilancio comunale. Guardandolo ho imparato cosa significa amministrare davvero: responsabilità, rispetto delle risorse pubbliche e attenzione alla comunità.

Non è teoria. È un modo di vivere il ruolo.

 

“Oggi perché è più pronto rispetto al passato?”

 

  1. Molti elettori si chiedono perché dovrebbero darle fiducia oggi.

Perché oggi porto con me esperienza, ma anche consapevolezza. Ho vissuto, ho sbagliato, ho imparato e soprattutto ho capito che nella vita conta molto ascoltare e metabolizzare i consigli e le idee del prossimo. Amministrare significa metterlo in pratica.

Non sono qui per imporre una visione, ma per costruirla insieme ai cittadini.

  1. Senta Elvino Domenica avete visto una grande partecipazione. Che significato ha avuto per lei?

E.M. È stato un segnale  importante. Le persone non sono venute solo ad ascoltare, ma a parlare. Hanno portato idee, problemi, proposte concrete.

Questo significa che il rapporto si può costruire e possiamo farlo insieme.

Abbiamo inserito nel nostro già impegnativo lavoro stabilito per i prossimi 5 anni un punto che rende il programma, un programma aperto dove creeremo interazione con i cittadini.

Abbiamo scelto un programma aperto perché crediamo che nessuno, da solo, possa avere tutte le risposte. Le idee emerse durante il comizio sono preziose e diventeranno parte della nostra azione amministrativa.

 

  1. Una comunità protagonista, non spettatrice. La proposta è chiara e strutturata:

* incontri periodici con i cittadini

* verifica concreta dei progetti

* partecipazione attiva alle decisioni

Questa è la vostra visione?

 

E.M.  Vogliamo una comunità viva, presente, coinvolta. Non solo elettori, ma protagonisti.

Visione futura: equilibrio tra tradizione e cambiamento

L’identità della lista si sintetizza in un punto preciso:

* continuità nelle cose che funzionano

* innovazione dove serve cambiare

* attenzione reale ai bisogni del territorio

 

La squadra: credibilità condivisa

 

Grazie Elvino ora domandiamo ad un candidato cosa ne pensa di lei? Senta Daniele Meuti Tenente Colonnello dell’esercito. Laureato in scienze organizzative e gestionali ci racconti la sua storia e poi….. ci parli di “Tradizione e Progresso”e del candidato Sindaco cosa ci può dire:

Certamente. Sono cresciuto a Rocca di Botte, nel 2001 ho intrapreso la carriera militare, partecipando alla missione ONU in Libano e ricoprendo diversi incarichi di rilievo tra cui un triennio presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Sono Tenente Colonnello in servizio presso lo Stato Maggiore dell’Esercito. Profondamente legato al mio paese, che mi ha dato solide radici e identità. Sento il dovere di mettere a disposizione della comunità la mia esperienza, le mie conoscenze e il mio tempo, al fine di sviluppare insieme progettualità che rispondano alle necessità del territorio e che lo valorizzino migliorando la qualità della nostra vita.

La lista “Tradizione e Progresso”, Nasce dal desiderio di creare qualcosa di completamente nuovo mantenendo forti legami con la storia ed i grandi politici del passato scomparsi, la stessa settimana tra fine marzo ed i primi di aprile. Elvino rappresenta un equilibrio raro: ha esperienza, ma anche la capacità di mettersi in discussione. E intorno a lui c’è una squadra importante, 5 laureati, 3 imprenditori, 1impiegata, 1allevatore 1 direttore delle Poste, una lista  giovane, competente, con voglia di fare davvero.

 

 

Ora è la volta della Gentilissima Francesca Marzolini, laureata e docente universitaria cosa ne pensa del programma aperto?

F.M. Le proposte arrivate domenica sono già una base di lavoro concreta: turismo, servizi, giovani, valorizzazione del territorio.

Inserite nel già ampio programma che prevede il completamento delle opere avviate, vi sono alcune azioni di natura fiscale finalizzate ad alleggerire il peso del contenzioso tra alcuni cittadini e lo Stato.

A queste si affianca il grande beneficio che potrà derivare alla comunità di Rocca di Botte dalla realizzazione del “Parco Agrivoltaico”, fortemente voluto da mio padre, un progetto capace di generare numerosi vantaggi per il territorio.

Tra questi, un significativo introito per i proprietari che metteranno a disposizione i terreni, stimato in circa 3.000 euro per ettaro annui; importanti opportunità occupazionali legate alle attività di manutenzione e vigilanza; e un concreto ritorno per la comunità, grazie alla disponibilità di 700 kWh gratuiti per i cittadini.

Particolarmente rilevante è inoltre la visione strategica, pensata per un Comune piccolo e con risorse economiche limitate: un ritorno economico diretto per le casse comunali, che consentirà di finanziare opere e interventi di manutenzione senza dover ricorrere o attendere bandi specifici.

Tutto ciò contribuirà a trasformare profondamente la vita del paese, rendendolo nuovamente attrattivo grazie al risparmio energetico e, in sinergia con il progetto di valorizzazione del Cammino di San Pietro, a sviluppare una vocazione turistica di grande interesse.

Infine, le infrastrutture già realizzate e quelle in fase di completamento miglioreranno ulteriormente la qualità della vita, facendo di Rocca di Botte un vero e proprio angolo di paradiso a pochi passi da Roma.

Queste prospettive rappresentano un motivo concreto di fiducia per il futuro del nostro Comune e una valida ragione per sostenere “Tradizione e Progresso”.

Grazie Francesca parliamo ora con Glauco Parpaglioni imprenditore nel settore del Marketing agroalimentare lei è l’elemento nuovo della lista “Tradizione e Progresso”, ci parli un po’ di lei

G.P. Sognatore da piccolo, lavoratore da sempre. Sono partito dal basso per diventare un professionista del marketing agroalimentare, legando il mio nome ai successi delle aziende con le quali ho condiviso progetti di crescita tra cui una delle piú importanti della Piana del Cavaliere. Conosco il valore del sacrificio e le strategie per incrementare il potenziale di crescita. Desidererei portare questa visione nella nostra piccola comunità.

Il futuro si costruisce con il lavoro passando dal dire al fare .

Mi sono creato un motto che voglio condividere:  A Rocca;  Con Rocca; Per  Rocca

 

Ascoltiamo un po’ le nuove forze di questa lista, i giovani.

Sara Di Paolo laureata ed insegnante ci parli di lei, perché i cittadini dovrebbero credere in lei?

Sono nata e cresciuta a Rocca di Botte, ho indirizzato i miei studi e le mie esperienze lavorative, sin da giovanissima, nell’ambito dell’educazione. Credo profondamente nella mia formazione accademica, che mi ha resa competente in pedagogia e psicologia dello sviluppo, alimentando in me un profondo senso di impegno sociale nei confronti dei più giovani.

Tra i libri universitari e la natura incontaminata di Rocca, progetto il futuro in questa terra che amo. Come insegnante, coltivo ogni giorno il valore della condivisione e del rispetto: come giovane di questo paese, metto la mia costanza al servizio di una comunità da vivere e unire.

Voglio essere la voce di chi sogna un paese che contrasta la solitudine, trasformando la freschezza dei miei 27 anni in progetti concreti di aggregazione positiva.

Non esitate a dare fiducia alle nuove generazioni: con il passo fermo di chi conosce le proprie radici e lo sguardo rivolto al domani, il futuro lo scriviamo insieme!

le proprie radici e lo sguardo rivolto al domani, il futuro lo scriviamo insieme!

 

Gran bella descrizione Sara. Ora mi piacerebbe sentire anche l’altra giovanissima

del gruppo Ermelinda Cavallari 28 anni Cosa ci dice della sua visione?

ho 28 anni e lavoro come segretaria. Ho conseguito una formazione come parrucchiera, un percorso che mi ha permesso di sviluppare creatività, precisione e attenzione verso le persone.

Vivo a Rocca di Botte da quando sono nata e porto nel cuore un forte legame con il mio paese. Amo profondamente questo luogo, le sue tradizioni, la sua comunità e il senso di appartenenza che sa offrire.

Il mio desiderio è quello di contribuire attivamente alla crescita e al miglioramento di Rocca di Botte, mettendo a disposizione le mie capacità, il mio entusiasmo e la mia voglia di fare per valorizzare ancora di più questo piccolo, ma prezioso paese.

 

Tanta frizzante energia Ermelinda. Facciamo qualche domanda a Federico Marzolini imprenditore edile

Se dovessi descrivere i tuoi sentimenti e la passione per questo paese cosa ci diresti?

Da sempre collocato con orgoglio in questo angolo di mondo. Lo sento, lo respiro, lo critico, ci lavoro, lo vivo, lo Amo. Il mio obiettivo, quindi, la mia decisione di mettermi in gioco, puntando a non far svanire il mio senso di appartenenza per questa “Rocca”. Far comprendere e condividere, con tutta la comunità, con tutti i “paesani”, questi miei sentimenti è per me essenziale! Perché il cielo è immenso e bellissimo ammirato da ogni punto di vista, ma da qui sotto, Ragazzi che spettacolo!

Federico ci hai fatto sognare. Ora farei una domanda a lui molto attento e silenzioso. Manuel Tarquini parlaci un po’ di te.

Sono Manuel Tarquini, ho 29 anni e sono laureato in Economia e Management presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Ho lavorato in Comune dal 2019 al 2024 in ambito amministrativo e oggi opero in banca come addetto contabile, occupandomi di organizzazione ed economato.

Mi candido con l’obiettivo di contribuire al rilancio economico del nostro territorio, contrastando lo spopolamento e sostenendo le attività locali. Credo in un’amministrazione concreta, capace di valorizzare le risorse del territorio e creare nuove opportunità per i giovani e le imprese.

Il mio impegno sarà guidato da serietà, competenza e attenzione ai bisogni della comunità.

 

Manuel il tuo pensiero sull’economia e lo sviluppo del territorio fa ben sperare per il futuro ora ascoltiamo qualche “saggio” di questa lista Alfredo Pietroletti Medico ci parli di lei e del suo legame con Rocca di Botte.

Sono un grande amante della montagna e della natura sono salito più volte su tutte le vette abruzzesi dal Gran Sasso alla Maiella , dal Velino alla nostra cima Vallevona. La montagna, per me, non è solo una passione, ma un valore: rappresenta identità, rispetto per il territorio e responsabilità verso le generazioni future.

Sono medico, specializzato in Medicina del lavoro e Sanità pubblica. Ho maturato una lunga

esperienza nel sistema sanitario, ricoprendo incarichi apicali fino al ruolo di Direttore di

Dipartimento. Oggi svolgo attività libero-professionale occupandomi della tutela della salute dei

lavoratori, un ambito che mi ha insegnato quanto siano importanti prevenzione, attenzione alla

persona e concretezza nelle scelte.

Figlio orgoglioso di genitori roccatani, ho sempre cercato di dare il mio contributo a questo

territorio, con l’obiettivo di vederlo crescere e migliorare. Credo profondamente nel valore della

comunità e nel senso di appartenenza che rende un paese un luogo vivo, capace di guardare al

futuro senza perdere le proprie radici.

Condivido pienamente il programma del candidato Sindaco Elvino, una persona che stimo per

competenza e concretezza, e che considero in grado di portare avanti e completare il lavoro avviato

negli ultimi anni. In questo percorso metterò a disposizione la mia esperienza e il mio impegno.

Mi concentrerò in particolare sulla valorizzazione della natura e della montagna di Rocca, risorsa

fondamentale per lo sviluppo sostenibile del territorio, e su interventi concreti per migliorare la

qualità della vita della gioventù roccatana, sia sotto il profilo delle opportunità lavorative sia della

socialità. Perché è dai giovani che passa il futuro della nostra comunità.

 

Dottore lei ci fa entusiasmare quando parla di questo territorio e dell’Abruzzo. Ora ascolterei

Peppino  Napoleone direttore della posta di Arsoli raccontati.

Sono un uomo delle istituzioni e della comunità. Da anni, come direttore dell’ufficio postale di Arsoli, rappresento un punto di riferimento concreto: affidabilità, ascolto e senso del dovere non sono slogan, ma pratica quotidiana.

La mia idea di politica nasce proprio da qui: dalla vita reale delle persone. Non una politica distante o fatta di promesse astratte, ma un impegno responsabile per migliorare ciò che già esiste, valorizzando le radici del territorio e guardando con equilibrio alle opportunità del futuro.

Credo in una comunità che unisce generazioni diverse, dove la cultura non è un lusso ma un collante sociale, e dove anche il tempo libero diventa occasione di partecipazione e crescita. Tradizione e progresso,  non sono opposti: sono le due gambe su cui far camminare Rocca di Botte.

Proprio per questo la mia candidatura rappresenta una scelta di affidabilità: qualcuno che non cerca visibilità, ma risultati.

Votare Tradizione e Progresso significa scegliere una guida equilibrata, concreta e profondamente legata al territorio. Significa dare fiducia a chi ha già dimostrato, ogni giorno, di saper servire la comunità con rispetto, competenza e discrezione.

Peppino come ci dicono lei è una persona riservata e molto stimata dalla comunità le faccio i miei migliori auguri. Parliamo ora con una vecchia conoscenza Christian Bonanni proveniente dall’amministrazione uscente e caro amico del compianto Sindaco fino all’ultimo giorno:

Mi chiamo Christian Bonanni, ho 43 anni e da sempre il mio lavoro mi ha insegnato cosa significa andare avanti, costruire, collegare. Nel settore dei trasporti nulla si improvvisa: servono visione, responsabilità e la capacità di trovare soluzioni concrete, ogni giorno.

È con questo stesso approccio che ho scelto di mettermi al servizio della mia comunità. Per dieci anni ho vissuto l’amministrazione comunale da vicino, ascoltando le persone, comprendendo i loro bisogni, affrontando problemi reali. Un’esperienza che non mi ha solo formato, ma mi ha dato una direzione chiara.

Ho imparato che un comune funziona davvero quando è vicino ai cittadini, quando sa rispondere con efficienza e quando ha il coraggio di guardare avanti. Ed è proprio questa consapevolezza che oggi mi spinge a candidarmi.

La mia non è una scelta improvvisata, ma la naturale continuazione di un percorso fatto di ascolto, serietà e risultati concreti. Credo in un modo di amministrare fatto di presenza costante, di decisioni responsabili e di impegno quotidiano.

Porto con me l’esperienza maturata negli anni e la mentalità dell’imprenditore: pragmatica, orientata agli obiettivi, capace di trasformare le idee in azioni. Ma soprattutto porto la conoscenza del territorio e delle persone che lo vivono ogni giorno.

Voglio contribuire a costruire un comune più efficiente, più attento ai servizi, capace di valorizzare le sue risorse e creare nuove opportunità. Un comune che non resti fermo, ma che cresca, insieme alla sua comunità.

Perché credo profondamente che il futuro si costruisca così: con responsabilità, concretezza e la volontà di esserci davvero, ogni giorno.

Conclusione: un voto che diventa scelta consapevole

 

Un messaggio finale agli elettori?

 

E.M Vi chiedo fiducia perché credo profondamente nel potenziale della nostra comunità e nella forza delle persone che la abitano. Il mio impegno come Sindaco sarà quello di essere presente ogni giorno, ascoltando le vostre necessità e lavorando per non lasciare nessuno indietro. Facciamo vincere il senso di appartenenza e l’amore per il nostro territorio.

A Rocca di Botte non si sta semplicemente scegliendo un’amministrazione.

Si sta scegliendo un metodo.

Una storia personale che diventa credibilità.

Una squadra che diventa forza.

Una comunità che torna protagonista.

Tradizione e Progresso non è solo un nome: è una direzione.

E oggi più che mai, il voto è partecipazione  concreta.

PROPAGANDA ELETTORALE ON LINE – COMMITTENTE RESPONSABILE: ELVINO MARZOLINI