Quinta Provincia, Cococcia: «Una sfida per dare più forza alla Marsica e alle aree interne»
CARSOLI – Anche da Carsoli arriva un sostegno alla proposta di istituire una “quinta Provincia” abruzzese incentrata sulla Marsica e sulle aree interne. A esprimersi favorevolmente è l’avvocato Simone Cococcia, consigliere comunale di Carsoli e delegato presso l’Unione dei Comuni Montagna Marsicana, che considera l’iniziativa avanzata dal sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio un’opportunità per rafforzare il peso istituzionale e le prospettive di sviluppo di un territorio che conta, secondo quanto riportato dallo stesso consigliere, circa 125mila abitanti.
Cococcia richiama anche un primo passaggio istituzionale già compiuto. In qualità di delegato ha infatti votato favorevolmente alla costituzione di un tavolo di coordinamento tra Unione dei Comuni Montagna Marsicana, Comune di Avezzano e Comuni ricompresi nelle aree interne SNAI, con l’obiettivo di avviare una collaborazione finalizzata alla costruzione di un soggetto giuridico autonomo capace di lavorare per la crescita della Marsica.
«A proposta del sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio di istituire una “quinta Provincia” – afferma Cococcia – ritengo che sia un’ottima iniziativa per provare a rilanciare un territorio pieno di potenzialità».
Il consigliere carsolano sottolinea come l’idea non debba essere letta esclusivamente in termini di ridefinizione amministrativa dei confini, ma all’interno di una riflessione più ampia sul futuro delle aree interne abruzzesi, alle prese da tempo con problemi legati allo spopolamento, alla tenuta dei servizi e alla necessità di acquisire maggiore capacità di interlocuzione nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali.
Cococcia richiama in particolare le recenti dichiarazioni del sindaco Di Pangrazio sulla necessità di arrivare alla costituzione di un ente sovraterritoriale capace di riunire i Comuni delle aree interne, immaginando per questo organismo uno Statuto speciale, forme di premialità fiscale e maggiori prerogative per gli amministratori locali.
Due sono le ragioni principali che portano il consigliere di Carsoli a condividere il progetto.
«La prima – spiega – è una questione di rilancio delle aree interne, i cui Comuni dispongono, in maniera diversa, di un potenziale da mettere in campo e far valere; la seconda riguarda il peso istituzionale, visto che su alcuni temi di maggiore rilievo noi amministratori marsicani abbiamo il forte bisogno di ragionare insieme per un bene comune».
Una considerazione che assume particolare significato anche per Carsoli e la Piana del Cavaliere, territorio situato all’estremità occidentale della provincia dell’Aquila e al confine con il Lazio, dove molte delle questioni relative a trasporti, sanità, infrastrutture, servizi pubblici e sviluppo economico assumono inevitabilmente una dimensione sovracomunale.
L’idea della “quinta Provincia” si inserisce dunque in un dibattito che punta innanzitutto a costruire una maggiore unità politica e amministrativa della Marsica, mettendo in rete Avezzano e i numerosi centri del territorio per affrontare con maggiore forza le questioni strategiche.
Per Cococcia il punto di partenza deve essere proprio la capacità degli amministratori di superare i confini dei singoli Comuni e individuare obiettivi condivisi.
«Per la crescita delle aree interne e della Marsica – conclude il consigliere comunale di Carsoli – abbiamo una sfida importante per il futuro sulla quale non possiamo tirarci indietro».
Una posizione che porta dunque anche la voce di Carsoli all’interno di un confronto destinato a proseguire nei prossimi mesi e che potrebbe aprire una nuova fase nella discussione sull’assetto istituzionale, sulla rappresentanza e soprattutto sulle strategie di sviluppo dell’intero territorio marsicano.