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Ponte di Nona, inaugurato il nuovo campo sportivo dedicato a Francesco Cagnetta

ROMA – Un nuovo spazio per lo sport, l’aggregazione e la crescita dei giovani, ma soprattutto un luogo della memoria destinato a custodire il ricordo di un ragazzo che ha lasciato un segno profondo nella sua comunità. È stato inaugurato a Ponte di Nona il nuovo campo sportivo dedicato a Francesco Cagnetta, giovane del quartiere scomparso prematuramente cinque anni fa.

La cerimonia ha visto la partecipazione delle istituzioni locali, dell’ASD Ponte di Nona, della famiglia di Francesco, degli amici e di numerosi ragazzi che con lui avevano condiviso la passione per lo sport, in particolare per il basket. Un momento intenso e carico di emozione che ha unito l’intero quartiere nel ricordo di un giovane ancora oggi molto amato.

A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il presidente del VI Municipio delle Torri, Nicola Franco, che ha evidenziato come il nuovo impianto rappresenti molto più di una semplice struttura sportiva.

«Abbiamo inaugurato qualcosa che va ben oltre un semplice campo sportivo. Uno spazio dove bambini e ragazzi potranno giocare, crescere, incontrarsi e costruire ricordi che li accompagneranno nel tempo», ha dichiarato.

La dedica a Francesco Cagnetta conferisce al campo un valore ancora più profondo. Per familiari, amici e compagni di squadra, il suo ricordo continua infatti a vivere attraverso le persone che lo hanno conosciuto e attraverso i valori che lo sport è in grado di trasmettere alle nuove generazioni.

L’inaugurazione si è trasformata in una vera festa della comunità, con la partecipazione di tanti giovani che hanno voluto rendere omaggio a Francesco condividendo una giornata all’insegna dello sport e dell’amicizia. Un’occasione che ha messo in evidenza il ruolo fondamentale delle strutture sportive come luoghi di inclusione, crescita personale e socializzazione.

Da oggi il nuovo campo diventa così un punto di riferimento per il quartiere. Ogni partita di calcio, ogni canestro, ogni allenamento e ogni momento trascorso al suo interno porteranno con sé il nome e il ricordo di Francesco Cagnetta, trasformando lo sport in uno strumento di memoria e condivisione.

L’auspicio espresso dagli organizzatori e dalle istituzioni è che il campo venga vissuto, rispettato e custodito con cura da tutti, diventando un patrimonio della comunità e un simbolo positivo per le future generazioni di Ponte di Nona.

Un luogo nato per guardare al futuro senza dimenticare chi, con il proprio esempio e il proprio sorriso, continua a vivere nel cuore di un intero quartiere.