Policlinico Umberto I, Carabinieri in bicicletta e scooter elettrici: sicurezza più capillare nell’area ospedaliera
ROMA – Carabinieri in bicicletta e a bordo di motorini elettrici per pattugliare l’intera area del Policlinico Umberto I di Roma. È la nuova modalità di presidio introdotta all’interno della struttura ospedaliera con l’obiettivo di aumentare la sicurezza di pazienti, operatori sanitari e cittadini, garantendo nello stesso tempo spostamenti più rapidi e a basso impatto ambientale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Policlinico e le Forze dell’ordine, ulteriormente rafforzata nelle ultime settimane anche attraverso l’impegno della Direzione strategica dell’azienda ospedaliera.
Ad effettuare i nuovi servizi saranno i Carabinieri della Caserma Macao, che potranno utilizzare biciclette e mezzi elettrici per muoversi più agevolmente all’interno della vasta area del Policlinico.
Una soluzione pensata soprattutto per consentire una presenza più capillare e interventi tempestivi anche in quei settori della struttura che risultano meno facilmente raggiungibili con i tradizionali mezzi di servizio.
Particolare attenzione sarà rivolta alle zone maggiormente esposte a possibili situazioni di degrado e abbandono, rafforzando così l’attività preventiva e la percezione di sicurezza all’interno del complesso ospedaliero.
La scelta di biciclette e motorini elettrici permette inoltre di coniugare le esigenze operative con quelle ambientali, utilizzando mezzi silenziosi, agili e a basso impatto per gli spostamenti quotidiani.
Il Policlinico Umberto I rappresenta una realtà particolarmente complessa per dimensioni e per l’elevato numero di persone che ogni giorno vi transitano per motivi sanitari, professionali o di assistenza ai pazienti.
Da qui la necessità di garantire un presidio in grado di raggiungere rapidamente anche le aree interne e meno accessibili.
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di rafforzare ulteriormente la sicurezza e la vivibilità del Policlinico, attraverso una presenza delle Forze dell’ordine sempre più diffusa e facilmente riconoscibile.
Una sicurezza che, all’Umberto I, da oggi viaggia anche su due ruote.