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Poggio Cinolfo in festa per Santa Fortunia e la Madonna del Patrocinio: tre giorni tra fede, musica e tradizione

POGGIO CINOLFO – La comunità di Poggio Cinolfo si prepara a celebrare le tradizionali feste patronali in onore della Madonna del Patrocinio e di Santa Fortunia con un ricco programma religioso e civile in programma dal 15 al 17 maggio 2026. Un appuntamento particolarmente sentito dalla popolazione della frazione del comune di Carsoli, che ogni anno richiama fedeli, famiglie e visitatori in un clima di devozione, aggregazione e riscoperta delle tradizioni popolari.

Le celebrazioni, organizzate dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo insieme al Comitato Feste, prenderanno il via venerdì 15 maggio con l’apertura ufficiale dei festeggiamenti accompagnata dal suono delle campane, i vespri e la Santa Messa pomeridiana. Un momento introduttivo dedicato soprattutto alla dimensione spirituale della ricorrenza religiosa.

Il cuore dei festeggiamenti sarà però concentrato nella giornata di sabato 16 maggio, dedicata in particolare a Santa Fortunia, figura molto venerata dalla comunità locale. La giornata inizierà con il tradizionale giro bandistico per le vie del paese accompagnato dalla Banda “Città di Magliano dei Marsi”, seguito dalla Santa Messa e dalla processione religiosa in onore della Santa.

Nel pomeriggio spazio anche agli eventi civili e musicali, con intrattenimento in piazza, il ritorno della tradizione del “Pallone” e lo spettacolo musicale affidato al gruppo “Pop Style”. Previsti inoltre ballo della pupazza e stand, elementi che contribuiscono ogni anno a rendere la manifestazione un momento di forte partecipazione popolare e identità territoriale.

Domenica 17 maggio le celebrazioni proseguiranno ancora con il giro bandistico, la Santa Messa solenne presieduta da Don Giuseppe Ermili in onore di Santa Fortunia e della Madonna del Patrocinio e, nel pomeriggio, l’attesa estrazione della lotteria conclusiva.

L’evento rappresenta una delle ricorrenze più importanti per Poggio Cinolfo, capace di unire il valore della fede religiosa alla tradizione culturale e sociale del territorio, mantenendo vive usanze tramandate da generazioni.