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Pic-nic finisce nel sangue a Subiaco: 43enne accoltellato, arrestata donna per tentato omicidio

SUBIACO – Doveva essere un momento di svago all’aria aperta, ma si è trasformato in una drammatica aggressione culminata con un accoltellamento. I Carabinieri della Compagnia di Subiaco hanno arrestato una 37enne del posto, gravemente indiziata del reato di tentato omicidio nei confronti di un uomo di 43 anni.

L’intervento dei militari della Stazione di Subiaco e del Nucleo Operativo e Radiomobile è scattato intorno alla mezzanotte dello scorso 25 luglio, dopo una segnalazione giunta dal personale del 118 in una zona rurale del territorio.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato una donna in evidente stato confusionale e coperta di sangue. È stata lei stessa a condurre i militari poco distante, dove si trovava un uomo di 43 anni riverso a terra, con una profonda ferita alla spalla destra e in una pozza di sangue.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle prime indagini, i due si erano appartati nell’area verde per trascorrere un pic-nic. Durante il sopralluogo, i militari hanno rinvenuto e sequestrato un coltello con una lama di circa dieci centimetri, ritenuto compatibile con l’aggressione. L’arma è stata repertata con il supporto del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Frascati.

Nel corso dell’intervento, la donna avrebbe fornito versioni contrastanti sull’accaduto, elemento che ha contribuito ad approfondire gli accertamenti investigativi.

Il ferito è stato inizialmente trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Subiaco e, considerata la gravità delle lesioni, successivamente trasferito al Policlinico Umberto I di Roma, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata.

Al termine delle attività investigative, la 37enne è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata condotta presso il carcere femminile di Roma-Rebibbia, dove rimane a disposizione della magistratura in attesa dell’udienza di convalida.

Come precisato dall’Arma dei Carabinieri, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagata deve ritenersi presunta innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile.