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Parco dei Simbruini, premiati i vincitori di “Silenzi d’Appennino”: emozioni alla Porta del Parco

SUBIACO – Una giornata di condivisione, cultura e valorizzazione del territorio ha animato la Porta del Parco in occasione della premiazione del V Concorso Fotografico “Silenzi d’Appennino – Racconti per immagini” e del Premio Libro Verde “Il Parco che vorresti”, eventi che hanno richiamato numerosi partecipanti tra fotografi, videomaker, famiglie, studenti e appassionati.

L’iniziativa, promossa dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, ha celebrato il legame profondo tra comunità e territorio attraverso immagini, racconti e video capaci di restituire la dimensione più autentica dell’Appennino: natura, memoria, paesaggi, emozioni e relazioni umane.

Tra i momenti più significativi della manifestazione, particolare emozione ha suscitato il contributo degli alunni della classe V F di Oliveto Piano dell’Istituto Comprensivo di Subiaco, autori del racconto “Con il parco nessuno è escluso, nessuno resta indietro”. Un lavoro intenso e ricco di significato, incentrato sui valori della solidarietà, dell’altruismo e dell’inclusione, che ha coinvolto profondamente il pubblico presente. Il racconto è stato inoltre collocato in una vetrina della Porta del Parco come simbolo della capacità dei più giovani di raccontare valori universali di umanità e condivisione.

Grande apprezzamento anche per la qualità delle opere fotografiche e dei video in concorso, descritti come veri e propri racconti per immagini in grado di cogliere il silenzio e la bellezza dell’Appennino attraverso uno sguardo poetico e autentico.

Questi i vincitori del concorso “Silenzi d’Appennino – Racconti per immagini”.

Per il settore fotografia:

  • primo posto a Maddalena Sebellin;
  • secondo posto a Massimo Abbate;
  • terzo posto a Alessandra Castagnola.

Per il settore video:

  • primo classificato Fortunato Silvano;
  • secondo classificato Marco Branchi;
  • terzo classificato GianMarco Valentini.

Il presidente del Parco, Alberto Foppoli, ha ringraziato tutti i partecipanti sottolineando il valore culturale e identitario delle opere presentate, definite un patrimonio prezioso capace di raccontare la bellezza e l’anima del territorio.

La manifestazione si è conclusa in un clima di entusiasmo e forte partecipazione, confermando il ruolo del Parco non solo come luogo naturale da tutelare, ma anche come spazio di incontro, creatività, cultura e comunità.