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Nespolo, servizio rifiuti: Sanzi rinnova la richiesta degli atti e chiede di consultare il protocollo comunale

NESPOLO – La consigliera comunale di minoranza Emanuela Sanzi torna a chiedere i documenti relativi all’affidamento del servizio rifiuti svolto nel territorio di Nespolo. In una lettera indirizzata alla segretaria comunale e responsabile della trasparenza, Stefania Fiducia, Sanzi risponde alla nota ricevuta il 21 settembre e rinnova la richiesta di consultare, con l’assistenza di una dipendente, i dati di sintesi del protocollo informatico del Comune.

La consigliera prende atto con favore dell’impegno comunicato dall’amministrazione a cercare la documentazione presso il protocollo e l’Ufficio tecnico e, qualora non venga trovata, a richiederla alla Comunità Montana del Turano, ente capofila. Contesta però la decisione di non consentirle la consultazione del protocollo nelle modalità proposte. Nella risposta comunale, riportata nella sua lettera, il diniego è motivato con ragioni di sicurezza dei dati.

Sanzi precisa di non aver chiesto credenziali personali, un collegamento da remoto o il libero accesso al sistema. La sua proposta, scrive, è di effettuare una ricerca circoscritta al servizio rifiuti e al CIG A040288FA0, da una postazione del Comune, alla presenza dell’addetta al protocollo e limitatamente ai dati di sintesi delle registrazioni. Se l’amministrazione intende confermare il diniego, chiede che indichi la disposizione che impedirebbe questa modalità, il rischio concreto per la sicurezza dei dati e un’alternativa che le consenta di acquisire informazioni equivalenti.

Nella lettera la consigliera respinge anche l’idea, richiamata nella risposta ricevuta, che la sua richiesta metta in discussione la capacità dei dipendenti di svolgere autonomamente la ricerca. La differenza, sostiene, è che una consultazione assistita le permetterebbe di individuare direttamente le registrazioni utili al mandato, mentre una ricerca svolta soltanto dagli uffici comporterebbe una selezione preventiva dei documenti da trasmetterle.

Un altro punto di contrasto riguarda i tempi. Secondo la ricostruzione di Sanzi, la prima richiesta di copia del contratto del servizio rifiuti risale all’11 agosto; sono seguiti un sollecito il 1° settembre, una risposta del sindaco il 3 settembre secondo cui il contratto non sarebbe depositato in Comune, una richiesta alla Comunità Montana il 4 settembre e ulteriori interlocuzioni, fino alla domanda del 19 settembre di consultare il protocollo. Per questo la consigliera contesta l’ipotesi di attendere altri trenta giorni dalla nota del 21 settembre e chiede che i documenti già disponibili le siano trasmessi subito.

Se alcuni atti non sono detenuti dal Comune, Sanzi sollecita una richiesta immediata alla Comunità Montana del Turano e domanda di riceverne copia con gli estremi di protocollo. Rinnova infine la domanda che considera centrale nella vicenda: se il Comune non possiede il contratto, attraverso quali documenti conosce le prestazioni previste a Nespolo e verifica il costo del servizio a carico della collettività? La consigliera chiede una risposta documentata e la comunicazione di un giorno e di un orario per la consultazione assistita.

COMUNICATO STAMPA