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Miasmi e liquami nel fiume di Carsoli: scoperte immissioni dalla rete fognaria

Ruolo fondamentale del Cam di Avezzano

CARSOLI – E’ tornata al centro dell’attenzione pubblica il problema della presenza di liquami nell’alveo del fiume Turano a Carsoli. Negli ultimi giorni, infatti, residenti e passanti hanno nuovamente segnalato forti esalazioni maleodoranti provenienti dal corso d’acqua, una situazione che interessa in particolare il tratto urbano compreso tra Piazza Marconi e via Turano, nel cuore del paese.

Le criticità sembrano concentrarsi soprattutto lungo il fiume Rio Sant’Antonio, il corso d’acqua che attraversa l’area provenendo da via dei Marsi e che, confluendo con il Rio Valle Mura in Piazza Marconi, dà origine al fiume Turano. È proprio in questo tratto che sarebbero visibili immissioni di liquami e ristagni che generano cattivi odori, percepibili anche a distanza e tali da creare notevoli disagi alla popolazione residente e alle attività presenti nella zona.

La situazione ha spinto, come noto,  il Comune di Carsoli ad adottare misure precauzionali, disponendo l’interdizione del letto del fiume nell’area interessata in attesa degli accertamenti tecnici necessari per individuare l’origine degli scarichi e valutare eventuali interventi di bonifica e messa in sicurezza.

Nei giorni scorsi sono già state avviate le verifiche. L’amministrazione comunale ha affidato a una ditta specializzata il compito di effettuare una ricognizione approfondita della rete di scarico e dei tratti fognari che insistono sul corso d’acqua. Le prime attività ispettive avrebbero consentito di individuare alcune significative fonti di immissione di reflui all’interno del sistema, elementi che dovranno ora essere ulteriormente approfonditi per accertare responsabilità e modalità degli scarichi.

Al di là delle verifiche in corso, resta però un dato evidente: la presenza di liquami nel corso d’acqua e il persistente problema degli odori rappresentano una criticità che da tempo incide sulla qualità della vita dei residenti e sul decoro urbano del centro cittadino.

Una vicenda che riporta inevitabilmente alla ribalta anche il caso di una famiglia residente in via Mameli, composta da tre persone, costretta da oltre un anno e mezzo ad abbandonare la propria abitazione a causa delle esalazioni provenienti dall’area interessata. Una casa di proprietà costruita con sacrificio dalla famiglia e divenuta, secondo quanto denunciato, praticamente invivibile per la presenza continua di odori molesti. Da allora i proprietari sarebbero stati costretti a trasferirsi altrove, sostenendo anche i costi di un affitto e affrontando significativi disagi sia economici che personali.

La vicenda continua quindi a suscitare interrogativi che chiedono risposte rapide e interventi risolutivi. Potremmo trovarci in presenza di guasti della rete fognaria, come di immissioni abusive di scarichi fluviali.

Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori sviluppi dagli accertamenti tecnici già avviati, dai quali dovrebbero emergere elementi utili per definire le cause del fenomeno e le azioni che il Comune intenderà mettere in campo per garantire il ripristino delle condizioni ambientali, la tutela della salute pubblica e il decoro del centro urbano.