Manoppello Scalo, Wombat rinnova il suo impegno nel sociale: sport, inclusione e beneficenza da tredici anni
MANOPPELLO SCALO – Sport, solidarietà e inclusione tornano a incontrarsi a Manoppello Scalo, in provincia di Pescara, dove per il tredicesimo anno consecutivo la palestra Wombat rinnova il proprio impegno nel sociale con una serata di beneficenza dedicata alle persone più fragili e alle realtà associative del territorio.
Una filosofia che va oltre il semplice concetto di fitness. Wombat, infatti, nasce e cresce con l’idea che il benessere non riguardi soltanto il corpo, ma anche la capacità di mettere tempo, energie e competenze al servizio degli altri. È da questo principio che, anno dopo anno, prende forma una manifestazione ormai consolidata e capace di coinvolgere persone, associazioni e professionisti.
L’edizione di quest’anno ha affiancato al tema dell’inclusione dei ragazzi diversamente abili anche un’importante iniziativa solidale a favore dell’Associazione G.A.I.A., impegnata nell’aiuto e nel sostegno delle donne che affrontano o hanno affrontato una malattia oncologica.
La serata ha inoltre dato spazio alle associazioni Montagne Senza Barriere e Si può fare, offrendo loro visibilità e riconoscendo il lavoro svolto quotidianamente sul territorio a favore dell’inclusione e delle persone che vivono situazioni di difficoltà.
Il palco si è trasformato così in un luogo di testimonianza e condivisione, dove pazienti ed ex pazienti oncologiche hanno preso parte a sfilate, monologhi, balli e momenti di forte intensità emotiva. Al centro, un messaggio comune fatto di forza, prevenzione, inclusione e amore per la vita.
A ideare e coordinare l’evento è stata Giordana Antinucci, insieme a Veronica Muffo, con la collaborazione di Matteo Canzano, Victoria Antinucci e della scuola Omu Onulorum. Alcuni dei momenti più emozionanti sono stati accompagnati anche dalle voci di Maurizia Sciarretta e Giada Di Biase.
Particolarmente significativo anche il carattere completamente volontario dell’iniziativa: tutti coloro che hanno partecipato hanno messo gratuitamente a disposizione il proprio tempo, il proprio lavoro e le proprie professionalità, senza ricevere compensi, affinché la finalità benefica della serata rimanesse autentica.
Un ringraziamento è stato rivolto anche ai fotografi che hanno lavorato gratuitamente, agli sponsor che hanno sostenuto il progetto e a Extreme Service per il contributo alla realizzazione dello spettacolo.
Dopo tredici anni, il messaggio di Wombat resta dunque invariato e continua a trovare nuova forza: allenare il corpo è importante, ma allenare il cuore ad aiutare gli altri lo è ancora di più.