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Malore alla guida, 53enne in arresto cardiaco: Carabinieri lo salvano con il defibrillatore

ROMA – Un uomo di 53 anni, colto da un improvviso malore mentre era alla guida e finito in arresto cardiocircolatorio, è stato salvato grazie al tempestivo intervento congiunto dei Carabinieri e del personale di Ares 118. Decisive le manovre di rianimazione iniziate dai militari e l’impiego di un defibrillatore messo a disposizione da un commerciante della zona.

L’emergenza si è verificata questa mattina, venerdì 11 settembre, intorno alle 8.30, in viale delle Medaglie d’Oro, all’incrocio con via Vito Artale. Il conducente ha perso improvvisamente il controllo della propria vettura, urtando un’altra automobile e terminando la corsa contro alcuni cassonetti.

Alla Centrale operativa regionale dell’emergenza sanitaria di Ares 118 sono arrivate numerose richieste di soccorso tramite il Numero unico 112, tra cui quella di un medico che si trovava sul posto.

Una pattuglia dei Carabinieri in transito, richiamata tempestivamente da un testimone, è intervenuta estraendo il cinquantatreenne privo di conoscenza dall’abitacolo. Accertato l’arresto cardiocircolatorio, i militari hanno iniziato immediatamente il massaggio cardiaco.

Un commerciante della zona ha quindi messo a disposizione un defibrillatore. I Carabinieri, formati attraverso un corso BLSD seguito nell’Arma, hanno utilizzato il dispositivo praticando le prime scariche salvavita, mantenendosi in costante collegamento con le centrali operative dell’Arma e dell’emergenza sanitaria.

La CORES Roma Area Metropolitana ha inviato un’ambulanza infermieristica e un’automedica. Il personale di Ares 118 ha proseguito sul posto le manovre rianimatorie avanzate fino alla ripresa dell’attività cardiaca spontanea del paziente.

Dopo essere stato stabilizzato, l’uomo è stato trasportato d’urgenza in codice rosso presso il Pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito.

«Quanto accaduto questa mattina a Roma è la dimostrazione concreta di come la formazione salvi la vita», ha affermato il direttore generale di Ares 118, Narciso Mostarda, esprimendo elogi e ringraziamenti ai Carabinieri intervenuti.

Mostarda ha sottolineato come la capacità dei militari di riconoscere immediatamente la gravità della situazione e di eseguire correttamente le manovre sia stata determinante. Altrettanto importante è risultata la disponibilità del defibrillatore, confermando la necessità di diffondere sempre più capillarmente questi dispositivi negli spazi pubblici.

L’episodio testimonia il valore della collaborazione tra Forze dell’ordine, cittadini e sistema sanitario di emergenza. In caso di arresto cardiaco, infatti, la rapidità dell’intervento nei primissimi minuti può fare la differenza tra la vita e la morte.