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L’Ordine medici di Roma: “obbligo vaccinale unica via, infezioni saliranno ancora”

Il presidente Omceo spiega all'agenzia Dire qual è lo scenario che attende la Regione Lazio dopo le feste

ROMA – “I casi saliranno ancora di più dopo le feste ma la percentuale positivi-ospedalizzati resterà costante, ovvero non vi sarà una crescita sproporzionata, i vaccini ci proteggeranno dalle ospedalizzazioni. Ci sarà necessità di aumentare i posti in area medica e in terapia intensiva, questo sicuramente, perchè i nuovi contagi determineranno anche nuovi ricoveri. Del resto il 60-70% delle persone ricoverate sono comunque non vaccinate e sono nella fascia di età più a rischio. Ricordo invece che le degenze, per le persone vaccinate, sono comunque più brevi e parliamo di persone con diverse patologie o con immunodeficienze”. É Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Romaa spiegare all’agenzia Dire qual è lo scenario che ci attende per la Regione Lazio.

L’assessore alla sanità Alessio D’Amato ha indicato tre hub aperti anche la notte per accelerare con le somministrazioni delle dosi booster, ma “oltre gli hub aperti la notte ci sono i medici di famiglia pronti a vaccinare oltre l’orario”, ribadisce Magi, che aggiunge: “La terza dose, meglio dire il richiamo, fornisce una copertura anticorpale importante e prolungata nel tempo che servirà anche contro omicron; dobbiamo però pensare che faremo ancora dei richiami a causa di nuove varianti che emergeranno e che questa protezione non aiuta solo noi, ma anche chi non può sottoporsi al vaccino”, sottolinea.

Intanto il Lazio dal prossimo 31 dicembre andrà in fascia gialla. “Ce lo aspettavamo- conferma Magi– ma è inutile continuare sulle fasce di popolazione più o meno a rischio, serve ragionare, e magari mettere in atto, l’obbligo vaccinale. Solo così veniamo a capo della situazione, continuando a mantenere aperto il Paese per le sue principali attività. Basta guardare a cosa è successo in Germania in queste settimane: con il lockdown dei non vaccinati, i casi sono scesi da 50mila a 10mila in quattro settimane– sottolinea il presidente di Omceo- con questo sistema il virus ha ridotto la sua circolazione ma è una scelta politica- chiarisce- così come lo è il lockdown solo per i non immunizzati. Da un punto di vista sanitario però, l’obbligo vaccinale è la soluzione ottimale”, conclude Magi. (www.dire.it)