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Lazio e Abruzzo, quasi tutto pronto per il ritorno a scuola: prima campanella il 15 e 16 settembre

Quasi tutto pronto per il ritorno a scuola nel Lazio e in Abruzzo. Martedì 15 settembre suonerà la prima campanella negli istituti laziali, mentre mercoledì 16 settembre sarà la volta degli studenti abruzzesi. Le singole scuole, nell’ambito della propria autonomia, possono comunque avere stabilito un avvio anticipato delle lezioni.

Mancano dunque pochi giorni all’apertura dell’anno scolastico 2026-2027, accompagnata dalle emozioni di studenti, famiglie, docenti e personale. Un appuntamento particolarmente importante per i bambini che entreranno per la prima volta nella scuola primaria, ma anche per quanti inizieranno un nuovo ciclo di studi.

Ci sarà chi lascerà la scuola elementare per affrontare le medie e chi, dopo l’esame conclusivo del primo ciclo, farà il proprio ingresso nelle superiori. Per altri cambieranno l’istituto, gli insegnanti e i compagni. Resteranno invece fuori dalle aule coloro che, dopo la maturità, hanno concluso il percorso scolastico e si preparano ad affrontare l’università, il mondo del lavoro o una nuova esperienza formativa.

Il calendario ufficiale della Regione Lazio stabilisce l’inizio delle lezioni per martedì 15 settembre e la conclusione per l’8 giugno 2027. In Abruzzo, secondo quanto disposto dalla Regione, l’attività didattica prenderà il via mercoledì 16 settembre e terminerà il 9 giugno 2027. Per le scuole dell’infanzia, in entrambe le regioni, la chiusura è fissata al 30 giugno.

Il nuovo anno si aprirà con una didattica sempre più chiamata a confrontarsi con i cambiamenti tecnologici e sociali, a partire dall’impiego dell’intelligenza artificiale, dagli strumenti digitali e dalle nuove esigenze formative. Accanto all’innovazione restano però le criticità strutturali di molti edifici scolastici, soprattutto sul fronte del comfort climatico.

Le temperature eccezionalmente elevate registrate durante l’estate hanno infatti riacceso il dibattito sull’opportunità di posticipare l’avvio delle lezioni al 1° ottobre, data che fino agli anni Settanta coincideva tradizionalmente con l’inizio della scuola. L’ipotesi, tuttavia, non costituisce al momento un progetto del Governo: nasce da petizioni e richieste avanzate da docenti, medici e alcune organizzazioni, preoccupati per il caldo nelle aule prive di sistemi di raffrescamento.

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha frenato sul rinvio, ricordando la necessità di garantire almeno 200 giorni di lezione. Il Ministero ha invece annunciato uno stanziamento di 20 milioni di euro per contribuire al raffrescamento degli istituti e affrontare un problema destinato a riproporsi con estati sempre più lunghe.

Resta quindi la domanda: gli studenti rientreranno con il caldo? Le indicazioni meteorologiche disponibili a una settimana di distanza richiedono ancora cautela. La perturbazione attesa nei prossimi giorni dovrebbe interrompere la fase di caldo estremo, portando temporali e una diminuzione delle temperature anche nelle regioni centrali. Per il 15 e 16 settembre potrebbe dunque permanere un clima ancora mite o localmente caldo, ma allo stato attuale non è possibile confermare una nuova ondata di calore paragonabile a quella dei primi giorni del mese.

Tra preparativi, acquisto di libri e materiale didattico, definizione degli orari e organizzazione dei trasporti, Lazio e Abruzzo attendono ormai soltanto il primo squillo della campanella. Per migliaia di ragazzi inizierà un percorso fatto di studio, nuove amicizie, crescita e inevitabili sfide.