ROMA – Un sabato dal sapore pienamente autunnale, se non addirittura invernale, quello vissuto oggi tra Lazio e Abruzzo, dove il maltempo ha dominato la scena con piogge diffuse, vento forte e un brusco calo delle temperature che ha riportato indietro le lancette del clima di diverse settimane. Una perturbazione intensa ha interessato gran parte del Centro Italia, provocando disagi soprattutto nelle aree interne e montane, con cieli grigi e condizioni meteorologiche particolarmente instabili per tutta la giornata.
Nel Lazio le precipitazioni hanno interessato sia la fascia costiera sia le zone interne, accompagnate da raffiche di vento sostenute e da temperature decisamente inferiori alle medie stagionali. Situazione analoga in Abruzzo, dove il maltempo si è fatto sentire con maggiore intensità soprattutto nelle province interne, tra pioggia battente, clima rigido e forti correnti settentrionali che hanno accentuato la sensazione di freddo.
Il quadro meteorologico ha assunto contorni quasi invernali anche a causa delle temperature minime particolarmente basse registrate nelle aree collinari e montane dell’Appennino centrale. In diverse località gli abitanti sono tornati a indossare cappotti e giacche pesanti, in un contesto ben lontano dalle tipiche atmosfere di metà maggio.
Secondo le previsioni, tuttavia, la fase di maltempo sarebbe ormai destinata ad attenuarsi nelle prossime ore. A partire da domani, domenica 17 maggio, è infatti atteso un graduale ma netto miglioramento delle condizioni atmosferiche su tutta l’Italia, comprese Lazio e Abruzzo. Il ritorno dell’alta pressione favorirà schiarite sempre più ampie e un progressivo rialzo delle temperature, riportando il clima verso valori più consoni alla stagione primaverile.
La domenica dovrebbe quindi segnare il ritorno del sole su gran parte del Centro Italia, con residui fenomeni solo nelle prime ore della giornata e un deciso miglioramento nel corso del pomeriggio. Una tregua attesa dopo una giornata caratterizzata da un maltempo intenso e insolito per il periodo.