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L’ambasciatore del Kirghizistan a Collalto Sabino: incontro strategico con la Fondazione OLITEC

COLLALTO SABINO – La Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca – OLITEC ha accolto presso la propria sede una delegazione della Repubblica del Kirghizistan guidata da S.E. Ermek Omuraliev, Ambasciatore della Repubblica Kirghisa in Italia. La visita ha aperto un confronto istituzionale finalizzato a costruire un programma di cooperazione di lungo periodo nei campi della formazione tecnologica, del trasferimento di competenze e della crescita del capitale umano kirghiso, rafforzando il ruolo della Fondazione quale piattaforma italiana di diplomazia scientifica tra l’Italia e l’Asia centrale.

La delegazione kirghisa ha offerto un’immagine di elevata autorevolezza, sobrietà istituzionale, competenza diplomatica e concreta capacità di visione. Il confronto, condotto in un clima di reciproca stima, ha evidenziato la volontà di trasformare il dialogo in un rapporto duraturo, fondato sulla formazione delle nuove generazioni, sull’impiego responsabile delle tecnologie avanzate e sulla costruzione di opportunità capaci di restare nel Paese d’origine.

Al centro dell’incontro è stato posto il progetto di cooperazione tra la Fondazione e la Repubblica del Kirghizistan nell’ambito del Programma Magellano. La proposta prevede la selezione di otto giovani talenti, con una rappresentanza paritaria di quattro donne e quattro uomini, da inserire in un percorso residenziale di alta formazione. Il ciclo iniziale ha una durata di 18 mesi e può essere esteso fino a 36 mesi, integrando preparazione culturale, discipline BRIA – Bioinformatica, Realtà Immersiva e Intelligenza Artificiale – laboratorio, project work, tutoraggio e vita comunitaria.

La selezione sarà orientata alle capacità logiche, all’attitudine all’apprendimento e alla motivazione personale, attraverso test e colloqui individuali. L’obiettivo non è limitarsi alla formazione di singoli profili, ma costituire un primo nucleo di competenze kirghise capace di riportare nel proprio Paese conoscenze, metodologie e capacità operative, favorendo nel tempo attività formative, iniziative tecnologiche, startup e nuove opportunità professionali.

La cooperazione proposta mira dunque a evitare modelli di dipendenza o di semplice trasferimento dei talenti: la conoscenza viene concepita come infrastruttura nazionale, capace di sostenere autonomia scientifica, affidabilità professionale e relazioni istituzionali stabili. In questa prospettiva, OLITEC mette in connessione formazione, ricerca applicata, istituzioni e sistema produttivo, trasformando il rapporto diplomatico in un percorso verificabile di crescita condivisa.

Nel corso dell’incontro sono stati definiti anche i passaggi preliminari della successiva cooperazione. Il primo consiste nell’individuazione di un referente operativo locale, incaricato di coordinare sul territorio le attività e il rapporto con le istituzioni kirghise.

Seguiranno un incontro online con il personale operativo della Fondazione e una sessione in presenza della durata indicativa di due o tre giorni, dedicata al trasferimento delle metodologie, alla definizione delle procedure e alla preparazione delle selezioni.

La scelta tra le due modalità operative prospettate – test telematico coordinato con un soggetto istituzionale locale oppure missione della commissione di selezione direttamente in Kirghizistan – è stata affidata all’Ambasciatore. La fase successiva comprenderà l’invio di un modello del test attitudinale, la predisposizione della documentazione di impegno e la definizione di un protocollo operativo dedicato.

S.E. Ermek Omuraliev ha espresso soddisfazione per gli esiti dell’incontro e la propria disponibilità a favorire lo sviluppo dell’interazione istituzionale necessaria alla realizzazione del progetto, riconoscendo nella formazione dei giovani un contributo concreto al progresso scientifico e tecnologico del Paese.

Il dialogo ha inoltre aperto la possibilità di costruire, in una fase successiva, un quadro di collaborazione sostenuto da strumenti istituzionali e da un raccordo tra i soggetti pubblici competenti.

Tra le prospettive discusse rientra anche la possibilità di sviluppare, a partire dall’estate 2027, formule temporanee di campus per gruppi di studenti provenienti dalle istituzioni scolastiche partner. Tale ipotesi, da approfondire nelle successive fasi, amplierebbe il rapporto oltre il primo gruppo selezionato, favorendo la conoscenza reciproca, l’orientamento e la creazione di una rete stabile tra giovani, formatori e istituzioni.

Il significato geopolitico dell’iniziativa risiede nella sua concretezza. La Fondazione non propone una cooperazione affidata soltanto a dichiarazioni di principio, ma un’infrastruttura di competenze costruita attraverso selezione, formazione, verifica, responsabilità e trasferimento del sapere.

Dalla sede di Collalto Sabino prende così forma un modello capace di collegare il territorio italiano a un Paese strategico dell’Asia centrale, mettendo la ricerca e l’educazione al servizio di relazioni internazionali più solide e durature.

A conclusione della visita, l’Ambasciatore è stato insignito del titolo onorario di “Maestro dell’Opera”, quale segno di stima e di amicizia istituzionale tra la Fondazione, l’Italia e il popolo kirghiso. Il riconoscimento ha suggellato una giornata nella quale la dimensione cerimoniale ha accompagnato un confronto sostanziale, orientato alla definizione di risultati e responsabilità condivise.

La Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca – OLITEC mette la persona al centro e trasforma la conoscenza in opportunità concrete per i giovani, le comunità e le istituzioni. La sua attività unisce ricerca applicata, formazione esigente, responsabilità etica e collaborazione con università, enti pubblici, imprese e realtà sociali, mantenendo il sapere tecnico legato alla maturazione umana e al servizio del bene comune.