Con l’estate e il tempo di mare, si torna a guardare con curiosità i fondali, e tra gli abitanti più affascinanti dei nostri scogli c’è sicuramente il polpo. Proprio questa straordinaria creatura è finita al centro di una discussione scientifica da fantascienza: l’ipotesi che i cefalopodi abbiano origini extraterrestri.
Tutto nasce da uno studio pubblicato sulla rivista Progress in Biophysics and Molecular Biology, in cui 33 ricercatori internazionali hanno avanzato la teoria che l’incredibile complessità del polpo – che possiede ben 33.000 geni, più dell’essere umano – sia dovuta a un intervento esterno, come uova congelate o virus spaziali arrivati sulla Terra a bordo di comete centinaia di milioni di anni fa. La reazione del mondo scientifico ha subito spento gli entusiasmi: biologi e virologi (tra cui gli esperti dell’Istituto Max Planck) hanno definito la teoria priva di basi solide, ricordando che l’evoluzione sul nostro pianeta è ampiamente sufficiente a spiegare lo sviluppo di questi animali.
Nessuna invasione aliena nei nostri mari, quindi. Eppure, per trovare un vero “alieno”, non serve guardare le stelle: basta osservare da vicino questo mollusco apparso circa 160 milioni di anni fa. Il polpo possiede caratteristiche biologiche che sembrano davvero appartenere a un altro mondo. Non ha scheletro, il che gli permette di “colare” letteralmente nei pertugi più stretti, e ha ben tre cuori che pompano un sangue verde-azzurro a base di rame (emocianina) anziché di ferro.
La sua intelligenza è strabiliante: impara, ricorda, prende decisioni e possiede otto braccia dotate di sensi chimici e tattili che possono reagire in autonomia, quasi fossero strutture indipendenti dal cervello. Ma il vero colpo di scena è la vista: il polpo può vedere persino attraverso la pelle, grazie a fotorecettori simili a quelli degli occhi che lavorano insieme alle cellule cromatiche per permettergli di mutare forma e colore in un istante.
I polpi non saranno figli delle stelle, ma la loro straordinaria biologia li rende comunque le creature più vicine a un vero extraterrestre che potremo mai incrociare durante un bagno estivo.