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La Trinità di Vallepietra su Rai Uno, il rettore Ponzi: “tante le grazie ricevute dai pellegrini”

Intervenuto in collegamento durante la trasmissione di Rai Uno "A Sua Immagine", il rettore del Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra ha illustrato storia, spiritualità e numeri di uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio del Centro Italia, che ogni anno accoglie circa 400 mila fedeli.

VALLEPIETRA – Nella puntata di domenica 31 maggio u.s. di A Sua Immagine, in onda su Rai Uno e condotta da Lorena Bianchetti, l’attenzione è stata dedicata alla Festa della Santissima Trinità, uno dei misteri fondanti della fede cristiana. Attraverso contributi di teologi, giornalisti e ospiti in studio, la trasmissione ha proposto una riflessione sul significato della Trinità, sul cammino sinodale della Chiesa e sulla prima enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla centralità della persona umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale.

Tra i momenti più significativi della puntata, il collegamento con il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, uno dei luoghi di culto più frequentati del Centro Italia. A guidare il racconto è stato il rettore del santuario, Monsignor Alberto Ponzi, che ha illustrato la storia, la spiritualità e il crescente richiamo esercitato dal complesso religioso situato all’interno del Parco dei Monti Simbruini.

Secondo Monsignor Ponzi, l’ipotesi storica più accreditata fa risalire le origini del santuario all’insediamento di monaci basiliani intorno all’anno Mille. Particolarmente significativo è l’affresco della Trinità custodito nel santuario, una rappresentazione di tradizione orientale che si distingue dall’iconografia latina: le tre Persone divine sono raffigurate sullo stesso piano e benedicono secondo l’antico gesto della tradizione greca.

Il rettore ha evidenziato inoltre la straordinaria partecipazione dei fedeli. Ogni anno il santuario accoglie circa 400 mila pellegrini, tra famiglie e gruppi organizzati, con oltre 350 comitive che raggiungono il luogo sacro più volte nel corso dell’anno. In occasione della Festa della Trinità, più di 10 mila pellegrini arrivano a piedi dai paesi di provenienza, rinnovando una tradizione secolare di fede e devozione.

Monsignor Ponzi ha poi descritto uno dei gesti più caratteristici dei visitatori: entrando nel santuario, i pellegrini si affidano allo sguardo dell’immagine della Santissima Trinità e, al termine della visita, escono camminando all’indietro, per non voltare le spalle al sacro affresco. Un gesto simbolico che esprime l’impegno a testimoniare nella vita quotidiana l’amore di Dio verso ogni persona.

Particolarmente viva è anche la tradizione degli ex voto. Ogni anno vengono donati al santuario tra i cento e i centotrenta quadri votivi, segni tangibili di gratitudine per grazie ricevute. «L’impegno che chiediamo ai pellegrini e a noi stessi – ha sottolineato il rettore – è quello di dire grazie a Dio Trinità cercando di vivere nella pace e di essere operatori di pace, a lode e gloria di Dio».

La puntata ha infine intrecciato spiritualità, arte e cultura, con un percorso che dal santuario laziale ha condotto fino alla Biennale d’Arte di Venezia, offrendo ai telespettatori una riflessione sul dialogo tra fede, contemporaneità e ricerca del trascendente.