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Jenne rinnova l’antica tradizione del “Fiore” di San Rocco: nel 2026 l’onore a Mattia Proietti

JENNE – Fede, tradizione e profonda emozione hanno caratterizzato ieri sera, 15 agosto, uno dei momenti più identitari delle celebrazioni dedicate a San Rocco, patrono di Jenne: l’antica cerimonia del “Fiore”. Per l’edizione 2026 l’onore di custodire e portare il simbolo del Santo è stato conferito a Mattia Proietti, protagonista di un rito che da generazioni accompagna la vita religiosa e civile del borgo della Valle dell’Aniene.

La cerimonia del Fiore rappresenta infatti molto più di un semplice momento inserito nel programma dei festeggiamenti patronali. È un’antica consuetudine nella quale si intrecciano fede popolare, storia e istituzioni e che ogni anno, tra il 15 e il 16 agosto, rinnova il profondo legame della comunità jennese con San Rocco.

Come vuole la tradizione, è il sindaco a conferire l’insigne compito di custodire e portare il “Fiore”, individuando una persona o una realtà alla quale attribuire questo particolare riconoscimento. Negli anni l’onore è stato assegnato a cittadini e gruppi che, per differenti motivazioni, hanno rappresentato valori, impegno e senso di appartenenza alla comunità.

Quest’anno la scelta è ricaduta su Mattia Proietti, che ha vissuto il cerimoniale in un clima di grande partecipazione ed emozione, circondato dalla comunità riunita per rendere omaggio al proprio Santo Patrono.

Il rito prevede che la statuetta di San Rocco e il Fiore vengano condotti verso la chiesa parrocchiale accompagnati dalla banda musicale. A scandire questo suggestivo momento è tradizionalmente “La Merope”, antica marcia di San Rocco, profondamente legata alla memoria collettiva del paese. Segue quindi la processione per le vie del borgo insieme alla macchina del Santo, in un’atmosfera nella quale devozione e tradizione popolare diventano un tutt’uno.

Anche la conclusione delle celebrazioni conserva un preciso significato simbolico. Nella serata del 16 agosto, dopo il vespro, l’amministrazione comunale riconduce la statuetta e il Fiore in Comune. Un passaggio che, secondo quanto tramandato e documentato negli anni, sancisce simbolicamente il reciproco riconoscimento tra l’autorità religiosa e quella civile e potrebbe affondare le proprie radici negli accordi e nelle consuetudini sviluppatisi dopo l’Unità d’Italia.

Una tradizione antica che Jenne continua dunque a custodire gelosamente e a tramandare alle nuove generazioni. Il Fiore di San Rocco torna ogni anno nelle mani di persone diverse, ma conserva immutato il proprio significato: rappresentare una comunità che si riconosce nelle proprie radici, nella fede e nel senso di appartenenza a un borgo nel quale le tradizioni continuano ad essere parte viva del presente.

Con la cerimonia di ieri alla presenza del sindaco Giorgio Pacchiarotti, del vice Cristiano Lauri e di componenti l’amministrazione comunale,  sono entrati nel vivo i solenni festeggiamenti in onore di San Rocco, una delle ricorrenze più sentite dell’anno a Jenne, capace ancora una volta di riunire residenti, jennesi tornati nel paese per le festività estive e numerosi visitatori.