In Vino Veritas 2026, Riofreddo prepara la dueguiorni di grande festa!
RIOFREDDO – Ci sono manifestazioni che attraversano gli anni e finiscono per diventare parte dell’identità di un paese. A Riofreddo “In Vino Veritas” è ormai molto più di una festa: è un appuntamento generazionale, fatto di musica, convivialità, gastronomia e migliaia di persone che alla fine dell’estate tornano a riempire il borgo. Venerdì 28 e sabato 29 agosto 2026 la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Riofreddo raggiungerà la XXII edizione e lo farà in grande stile, con un programma che avrà come protagonista internazionale Alborosie insieme agli Shengen Clan.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “In Vino Veritas… tutta un’altra storia” e basta guardare il programma per comprendere l’ambizione della due giorni. L’appuntamento sarà come sempre a Piazzale Ricciotti Garibaldi, con apertura dalle ore 19 e ingresso e concerti gratuiti.
La formula che ha decretato il successo della manifestazione rimane intatta: musica dal vivo, stand gastronomici e soprattutto la tradizionale distribuzione gratuita di sette qualità di vini della Regione Lazio, che potranno essere degustati attraverso l’acquisto del bicchiere ufficiale dell’edizione 2026.
Anche la gastronomia avrà un ruolo centrale, con gnocchi al sugo di carne o ai funghi, panini, arrosticini, patatine e crêpes, trasformando ancora una volta il piazzale in un grande spazio dedicato allo stare insieme.
Il programma musicale di venerdì 28 agosto alza decisamente l’asticella con Alborosie & Shengen Clan. Artista italiano naturalizzato giamaicano e protagonista da anni della scena reggae internazionale, Alborosie rappresenta uno degli ospiti di maggiore richiamo passati sul palco della manifestazione. Ad aprire la serata sarà Emilio Stella, mentre dopo il concerto è previsto un DJ set.
Sabato 29 agosto la festa proseguirà con Daporia, Inna Cantina Sound e Radici nel Cemento, questi ultimi accompagnati anche da un Phenom DJ set. Due serate che confermano la particolare vocazione musicale di In Vino Veritas e il suo storico legame con reggae, folk, rock e contaminazioni.
Del resto, scorrendo l’archivio di ConfineLive si comprende bene quanto importante sia diventato questo palco. Nel 2015 la tredicesima edizione fece registrare oltre tremila presenze già nella prima serata, con i Sud Sound System protagonisti insieme a Simone Avincola; l’altra serata proponeva Area Medina e The Vad Vuc.
Nel 2016 arrivò la Bandabardò, ospite a lungo sognato dagli organizzatori e scelto anche attraverso un sondaggio tra il pubblico. L’edizione era significativamente dedicata proprio al tema del “sogno”.
Nel 2017, per i quindici anni, fu organizzato un vero e proprio The Best Of della storia della manifestazione, con Cisco, Folkabbestia e Radici nel Cemento, questi ultimi pronti dunque a tornare sul palco di Riofreddo anche nell’edizione 2026.
E ancora, nel 2018, furono Donatella Rettore e Après La Classe alcuni dei grandi richiami di un’edizione che confermava già allora la capacità della manifestazione di richiamare migliaia di visitatori.
Ma dietro In Vino Veritas c’è soprattutto una storia profondamente riofreddana.
La prima edizione risale al giugno del 2003 e nacque dall’intuizione di un gruppo di giovani riuniti nell’associazione “La Voce della Valechetta”. L’obiettivo era semplice e ambizioso allo stesso tempo: inventare qualcosa di nuovo che animasse Riofreddo e riuscisse a mettere insieme generazioni differenti.
Il debutto non fu quello sperato. Gli stessi organizzatori, raccontando vent’anni dopo le origini della festa, lo hanno ricordato senza nasconderlo. Ma nessuno si arrese. Nel 2004 l’appuntamento venne spostato a settembre e il concerto dei Ratti della Sabina contribuì a imprimere alla manifestazione quella svolta dalla quale sarebbe iniziata una crescita praticamente ininterrotta.
È forse questo uno degli aspetti più belli di In Vino Veritas: una grande manifestazione nata dal basso, dall’entusiasmo di ragazzi che volevano semplicemente fare qualcosa per il proprio paese.
Negli anni sono cambiate generazioni e organizzatori, ma quello spirito è rimasto.
Dopo la pausa imposta dalla pandemia, nel 2022 In Vino Veritas tornò dedicando l’edizione alla “Libertà”. Sul palco arrivarono Cor Veleno, Tre Allegri Ragazzi Morti e Talco e il ritorno fu salutato da ConfineLive come un successo senza precedenti per partecipazione.
Nel 2023 la diciannovesima edizione fece nuovamente registrare il sold out, con il tributo a Francesco Guccini dei Folk Beat e il concerto dei Modena City Ramblers.
Poi il grande traguardo del 2024: vent’anni di In Vino Veritas. La prima serata registrò il tutto esaurito e la seconda portò sul palco, tra gli altri, i Neri per Caso e un grande tributo a Raffaella Carrà. Il bilancio finale parlò di migliaia di persone arrivate a Riofreddo e di un evento realizzato in autofinanziamento, con un’organizzazione capace ancora una volta di curare ogni dettaglio.
È questa lunga storia che accompagnerà l’edizione 2026.
Dietro le luci del palco, le botti, gli stand e i grandi nomi musicali rimane infatti il lavoro della Associazione Pro Loco di Riofreddo e di una comunità che negli anni ha saputo trasformare un’intuizione nata tra amici in uno degli appuntamenti estivi più riconoscibili dell’area.
Per chi arriverà da fuori è prevista inoltre un’area campeggio libera e gratuita, ulteriore elemento che rende la due giorni adatta anche a quanti vogliono raggiungere Riofreddo per entrambe le serate.
Venerdì 28 e sabato 29 agosto, dunque, le botti torneranno ad aprirsi, il palco ad accendersi e Piazzale Ricciotti Garibaldi a riempirsi.
Ventitré anni dopo quella prima scommessa del 2003, In Vino Veritas continua a fare esattamente ciò per cui era nata: portare persone a Riofreddo, farle incontrare e trasformare per due notti un piccolo borgo in una grande piazza di musica, gusto e amicizia.
E con Alborosie & Shengen Clan in arrivo per la XXII edizione, Riofreddo si prepara ancora una volta a vivere una delle notti più attese della sua estate.