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Il Vescovo Massaro a Pietrasecca per le feste patronali nel segno della fede e della famiglia

PIETRASECCA – Una comunità raccolta attorno alla propria fede e alle proprie radici ha accolto ieri mattina, sabato 5 settembre, il vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, in occasione della festa patronale dedicata alla Madonna delle Grazie e a Santo Stefano.

La presenza del presule era particolarmente desiderata dai fedeli del piccolo borgo carsolano, che lo hanno accolto con grande affetto durante la celebrazione eucaristica. Accanto al vescovo erano presenti il sindaco di Carsoli, Alessandro Marcangeli, alcune autorità militari e numerosi cittadini.

Una festa di paese vissuta come una festa di famiglia, caratterizzata dalla semplicità e da una devozione autentica e profondamente radicata nella comunità.

Durante l’omelia, monsignor Massaro ha ricordato come la ricorrenza patronale rappresenti un’occasione preziosa per lasciarsi raggiungere dalla Parola di Dio e dalla testimonianza dei santi. Soffermandosi sulla figura di Santo Stefano, primo martire della Chiesa, il vescovo ha evidenziato il valore del coraggio della fede, da testimoniare non soltanto all’interno della chiesa, ma soprattutto nella vita quotidiana.

«Qui non rischiamo di essere perseguitati a causa del Vangelo come è successo a Santo Stefano e come accade ancora oggi in tante parti del mondo – ha osservato il presule – ma rischiamo di essere derisi per alcune scelte che scaturiscono dal Vangelo: l’onestà, il perdono e la generosità».

Comportamenti che, in una società sempre più segnata dall’individualismo, possono apparire controcorrente. «Oggi – ha aggiunto – è certamente più facile non vivere da discepoli di Gesù».

La seconda figura al centro della festa, la Madonna delle Grazie, è stata presentata come una madre alla quale affidare con fiducia gioie, paure, amarezze e difficoltà. Una devozione che, secondo il vescovo, non può limitarsi a un sentimento personale, ma deve tradursi nella capacità di fare della propria vita un dono d’amore a Dio e agli altri.

Particolarmente significativo il richiamo rivolto alla comunità locale: «La forza di un paese non sta nel numero dei suoi abitanti, bensì nella disponibilità a volersi bene».

Parole che assumono un valore speciale per una piccola realtà come Pietrasecca, dove il senso di appartenenza e i legami familiari costituiscono una ricchezza preziosa. «Qui si respira un clima di famiglia», ha riconosciuto il vescovo, invitando però tutti a superare le incomprensioni, vincere ciò che divide e crescere nell’amore reciproco.

La celebrazione ha così rappresentato un autentico incontro della comunità con la propria fede. Pietrasecca ha riscoperto che la devozione alla Madonna delle Grazie e a Santo Stefano non è soltanto memoria di un’antica tradizione, ma un invito concreto a vivere il Vangelo ogni giorno, facendo del paese una vera famiglia capace di volersi bene, perdonarsi e camminare insieme.