Il Castello Baronale di Collalto Sabino, mille anni di storia tra nobili, papi e panorami mozzafiato
COLLALTO SABINO – Dominando dall’alto uno dei borghi più belli d’Italia, il Castello Baronale di Collalto Sabino rappresenta uno dei simboli storici e architettonici più affascinanti della Sabina. Le sue mura raccontano oltre mille anni di vicende che intrecciano storia medievale, grandi famiglie nobiliari e trasformazioni architettoniche che hanno reso il maniero uno dei più suggestivi del Lazio.
Le origini del castello risalgono al X secolo, quando, nel pieno del fenomeno dell’incastellamento, le popolazioni della valle del Turano cercarono rifugio sulle alture per difendersi dalle incursioni saracene. In quella posizione strategica, a circa mille metri di quota, sorse il primo nucleo fortificato, destinato a controllare le vie di collegamento tra la Sabina e l’Abruzzo.
Il borgo assunse progressivamente importanza fino a diventare feudo nel XIV secolo e successivamente baronia. Il nome di Collalto deriva dall’antica famiglia dei Collalto, tra i primi feudatari del territorio, ai quali seguirono i Mareri, che avviarono la costruzione del castello così come oggi è conosciuto. Nel corso dei secoli la proprietà passò ad alcune tra le più prestigiose famiglie della nobiltà italiana, tra cui i Savelli, gli Strozzi e i Soderini, che ampliarono e rafforzarono la struttura adattandola alle nuove esigenze difensive imposte dall’introduzione delle armi da fuoco.
Un capitolo fondamentale della sua storia si aprì nel 1641, quando il maniero entrò a far parte dei possedimenti della famiglia Barberini, tra le più potenti dell’epoca e strettamente legata a Papa Urbano VIII. Fu proprio durante il dominio barberiniano che la fortezza perse progressivamente la sua funzione esclusivamente militare per trasformarsi in una raffinata dimora nobiliare. Saloni affrescati, decorazioni rinascimentali e barocche e ambienti di rappresentanza conferirono al castello il fascino che ancora oggi lo contraddistingue.
Nel corso del Novecento il complesso è stato oggetto di importanti interventi di recupero. Il restauro più significativo, eseguito tra il 1988 e il 1998, ha consentito di consolidare le strutture medievali e restituire splendore agli ambienti storici, preservando il valore artistico e architettonico del maniero.
Oggi il Castello Baronale domina il centro storico di Collalto Sabino, inserito dal 2002 nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, e rappresenta una delle principali attrazioni turistiche della provincia di Rieti. Dalle sue torri e dal mastio lo sguardo spazia su un panorama che abbraccia il Gran Sasso, il Terminillo, la Maiella e le vallate della Sabina, regalando uno degli scorci più spettacolari dell’Appennino centrale.
Oltre al suo valore storico, il castello continua a vivere come luogo di ospitalità, eventi culturali e visite, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi in un’atmosfera che conserva intatto il fascino del Medioevo e delle grandi dimore aristocratiche italiane. Ancora oggi rappresenta il cuore identitario di Collalto Sabino, testimone silenzioso di un passato che continua a dialogare con il presente.