Grave raid vandalico alle Grotte di Pietrasecca: staccionate divelte e distrutte, danni per migliaia di euro
PIETRASECCA DI CARSOLI – Un grave raid vandalico ha colpito la Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca, nel territorio comunale di Carsoli. Ignoti hanno preso di mira le staccionate che delimitano e accompagnano i percorsi dell’area protetta, divellendole e distruggendole in numerosi punti. Una devastazione pesante, con danni che secondo le prime stime ammonterebbero a diverse migliaia di euro.
Quanto accaduto lascia sconcerto e amarezza soprattutto per la natura del luogo interessato. Non si tratta infatti soltanto del danneggiamento di alcune strutture, ma di un gesto compiuto ai danni di un patrimonio naturalistico che appartiene all’intera comunità e che negli anni è stato oggetto di interventi finalizzati alla tutela, alla sicurezza e alla fruibilità dei percorsi.
Le staccionate sono state in più punti letteralmente sradicate e successivamente danneggiate, rendendo necessario un intervento consistente per procedere al ripristino delle strutture compromesse e riportare i percorsi nelle condizioni precedenti.
Un atto vandalico particolarmente deprecabile, anche perché le conseguenze economiche finiranno inevitabilmente per pesare sulle risorse destinate alla gestione e alla valorizzazione dell’area. Denaro che avrebbe potuto essere utilizzato per migliorare servizi e strutture dovrà ora essere impiegato per riparare ciò che qualcuno ha deliberatamente distrutto.
La Riserva delle Grotte di Pietrasecca rappresenta uno dei luoghi di maggiore interesse ambientale e speleologico della Piana del Cavaliere. Al suo interno si trovano la Grotta del Cervo e l’Inghiottitoio dell’Ovito, autentiche peculiarità naturalistiche che richiamano visitatori e appassionati e costituiscono una risorsa importante anche sotto il profilo turistico.
Proprio per questo la gravità dell’episodio va ben oltre il valore economico delle strutture distrutte. Colpire i percorsi di una riserva naturale significa danneggiare un bene collettivo, compromettere il lavoro svolto per renderlo accessibile e sicuro e mostrare una totale mancanza di rispetto verso il territorio.
Ora sarà necessario procedere alla quantificazione puntuale dei danni, che si annunciano nell’ordine di diverse migliaia di euro, e agli interventi di ripristino.
Resta soprattutto l’amarezza per un gesto privo di qualsiasi giustificazione, compiuto in uno dei luoghi più preziosi del territorio carsolano. Un patrimonio naturale che dovrebbe essere custodito e rispettato e che, invece, si trova oggi a fare i conti con le conseguenze di un’incomprensibile azione vandalica. Sicuramente sarà presentata denuncia da parte dell’amministrazione comunale e dell’ente gestore.