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Giro d’Abruzzo, Marcangeli: «Carsoli ha dimostrato di saper fare squadra»

CARSOLI – Il passaggio del Giro d’Abruzzo attraverso Carsoli e Pietrasecca è durato soltanto pochi minuti, ma alle sue spalle ci sono state settimane di preparazione e il lavoro di decine di persone impegnate fin dalle prime ore del mattino. A sottolinearlo è stato il sindaco Alessandro Marcangeli, che ha rivolto un pubblico ringraziamento a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’evento e alla sicurezza lungo il percorso.

Il primo cittadino ha ringraziato il prefetto dell’Aquila per il coordinamento istituzionale e RCS Sport per la gestione organizzativa della manifestazione. Un riconoscimento particolare è stato rivolto alla Polizia locale di Carsoli e alla comandante Gina Barbieri, che ha seguito tutte le fasi, dalla preparazione fino al transito della carovana, «con competenza e dedizione encomiabile».

Marcangeli ha quindi espresso gratitudine alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alle numerose realtà mobilitate sul territorio: le Protezioni civili di Carsoli e Pereto, l’Associazione nazionale Carabinieri Volontari, l’Associazione nazionale Alpini di Carsoli, le Pro loco, l’associazione “Diversamente Giovani” e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Carsoli.

Nel messaggio sono stati ricordati anche gli uffici e il personale tecnico del Comune e tutti i cittadini volontari che hanno presidiato gli incroci e i diversi tratti interessati dal percorso, contribuendo a garantire la sicurezza degli atleti, del pubblico e degli automobilisti.

L’ultimo ringraziamento, definito dal sindaco «il più sentito», è stato rivolto all’intera cittadinanza. Nonostante i disagi provocati dalle modifiche alla viabilità, i cittadini hanno rispettato le disposizioni e sono scesi lungo le strade per accogliere i corridori con applausi ed entusiasmo.

«Carsoli ha dimostrato ancora una volta che, quando c’è da fare squadra, sa farla», ha affermato Marcangeli, evidenziando il valore del lavoro svolto lontano dalle vetrine e dalle passerelle da quanti hanno operato dietro le quinte con impegno e spirito di servizio.

Il messaggio si è concluso con un’espressione destinata a sintetizzare l’orgoglio e la partecipazione della comunità: «Carsoli c’è. Sempre!».