Il gioco responsabile è un modello che promuove un approccio più sicuro e consapevole al gioco con vincite in denaro. Giocare in modo responsabile significa prima di tutto divertirsi all’interno di un ambiente controllato, ma senza scoraggiarne l’attività in sé, bensì promuovendo un approccio consapevole alla cui base vi sia un presupposto cruciale: il gioco deve rimanere un’attività ricreativa e volontaria, in linea con il benessere della persona. Vediamo come farlo in modo concreto.
Cosa si intende per Gioco Responsabile
“Il Gioco Responsabile presuppone che ogni individuo possa giocare in modo autonomo, consapevole e informato, mantenendo il controllo sul proprio comportamento e prevenendo l’insorgere di situazioni problematiche.”
In questa prospettiva, promossa anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il concetto di responsabilità riguarda soprattutto la capacità del giocatore di prendere decisioni informate, gestendo il proprio comportamento senza perdere il controllo.
Questo significa conoscere il funzionamento dei giochi, essere consapevoli delle probabilità di vincita e di perdita di ciascun intrattenimento, impostare i limiti economici e temporali delle sessioni di gioco e rispettarli durante l’esperienza di gioco. Questo tipo di orientamento è stato recepito anche in Italia, dove l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha integrato i principi cardine del Gioco Responsabile nella gestione del gioco pubblico, promuovendo un sistema che coniuga diverse misure a tutela dei consumatori tra cui:
- la trasparenza e la chiarezza dell’offerta;
- le informazioni sui rischi;
- il contrasto al mercato illegale;
- la tutela dei soggetti più vulnerabili;
- il monitoraggio dei comportamenti potenzialmente problematici.
Questo modello ha l’obiettivo di assicurare un equilibrio tra la libertà dell’individuo di partecipare al gioco e l’esigenza di prevenire comportamenti dannosi che possono derivare da un utilizzo eccessivo o incontrollato. Per poter scegliere in modo autonomo è necessario che i giocatori abbiano a disposizione informazioni adeguate, possano contare su un ambiente moderato e controllato e disporre di tutti gli strumenti e meccanismi di tutela. Vediamo quali.
Il budget come regola del gioco
Per il gioco responsabile, la cosa più importante è definire un budget: la quantità di denaro che si è disposti a perdere senza compromettere altre spese. A primo impatto può sembrare un’azione molto semplice, ma in realtà richiede grande disciplina.
Una ricerca pubblicata su una rivista peer-reviewed sulle dipendenze comportamentali ha analizzato le strategie di autocontrollo usate dai giocatori, rilevando che avere un budget dedicato e fissare in anticipo un importo preciso figurano tra le tecniche più efficaci per prevenire conseguenze negative. Se trattato dal principio in questo modo, il budget non toglie piacere all’attività in sé, ma riduce la probabilità che il gioco interferisca con altri aspetti della vita.
Il tempo è una variabile spesso sottovalutata
Se il denaro è la variabile più discussa, il tempo è sicuramente quella più sottovalutata. Nei casinò live, elementi sociali quali chat, messaggi e sessioni di gioco dal vivo aumentano il coinvolgimento, la presenza di un croupier umano è determinante per molti giocatori, mentre la possibilità di osservare un flusso di carte in tempo reale innalza il livello di partecipazione e di fiducia verso il gioco stesso. Le caratteristiche immersive di alcune modalità di gioco possono rendere meno immediata la percezione del tempo trascorso, motivo per cui i limitatori temporali offerti dai casinò live che promuovo il gioco responsabile rappresentano uno strumento utile di autoregolazione.
Lasciarsi andare indefinitamente al gioco porta progressivamente a perdere la cognizione di quanto tempo sia passato, così come si riducono la lucidità e il controllo sugli obiettivi fissati in fase di avvio. Per questo motivo, stabilire in anticipo un limite temporale, non solo economico, è tra gli strumenti di autoregolazione più utili.
Le motivazioni che avvicinano al gioco
L’approccio mentale e le aspettative con cui ci si avvicina al gioco hanno un impatto enorme sul comportamento e quindi sul livello di rischio a cui ci si espone. Giocare per avere “un’entrata fissa” o per rincorrere le perdite pregresse (chasing losses) mediante nuove puntate impulsive realizzate nel tentativo di recuperare il denaro perso in precedenza è potenzialmente problematico e rischia di intaccare fortemente il modo in cui si vive il gioco stesso:
- ogni perdita è una battuta d’arresto da recuperare
- ogni vincita un segnale da inseguire
Se invece il gioco viene affrontato con il giusto approccio fin dall’inizio, ci sarà maggiore consapevolezza sul fatto che il gioco comporta sempre un costo e nessuna strategia abbatte il rischio di perdere, mentre una vincita diviene un piacevole imprevisto.
Gli strumenti a disposizione per giocare responsabilmente
Per rendere il gioco un’attività realmente sostenibile vengono messi a disposizione diversi meccanismi di tutela. Tra questi rientrano quindi i limitatori di:
- spesa
- tempo
- deposito
Tuttavia, esistono anche iniziative promosse da alcuni operatori per sensibilizzare sui rischi del gioco e divulgare i servizi di assistenza dedicati alle persone che manifestano difficoltà nel controllare il proprio comportamento. Di seguito vogliamo ricordare le buone pratiche per vivere il gioco con l’approccio giusto.
La best practice per un gioco responsabile
Tra i comportamenti che aiutano a mettere in pratica l’approccio responsabile al gioco vi sono:
- impostare un limite di deposito coerente con il proprio budget mensile prima avviare la sessione di gioco;
- affidarsi ai promemoria di tempo trascorso invece che alla propria percezione soggettiva;
- evitare di inseguire le perdite aumentando le puntate per recuperare;
- concedersi delle pause regolari, anche quando il gioco sembra procedere bene.
Il Gioco Responsabile rappresenta non soltanto un insieme di regole, ma un modello culturale che promuove una fruizione consapevole del gioco, valorizzando la prevenzione, l’informazione e la protezione della salute individuale e collettiva.