PIETRASECCA – Cinque gatti trovati morti in pochi giorni e il sospetto della presenza di esche o bocconi avvelenati. È quanto emerge da un’ordinanza firmata dal sindaco di Carsoli, avv. Loreto Alessandro Marcangeli, che dispone misure urgenti di prevenzione e tutela nella frazione di Pietrasecca, in particolare nell’area del Monumento ai Caduti e nelle zone limitrofe.
Il provvedimento è stato adottato dopo una segnalazione pervenuta al Comune il 9 giugno scorso relativa al ritrovamento di cinque carcasse di gatti nella frazione. Una circostanza che ha fatto scattare immediatamente l’allarme per la possibile presenza sul territorio di sostanze tossiche abbandonate volontariamente nell’ambiente.
Nell’ordinanza il sindaco evidenzia come l’eventuale utilizzo di esche avvelenate rappresenti un grave pericolo non solo per gli animali domestici e la fauna selvatica, ma anche per la popolazione. La presenza di sostanze tossiche disperse nell’ambiente può infatti determinare rischi per la salute pubblica e fenomeni di contaminazione ambientale.
Per questo motivo il Comune ha disposto, con decorrenza immediata e fino a cessato allarme, l’obbligo per i proprietari di cani e altri animali di prestare particolare attenzione alla loro custodia e vigilanza, evitando che possano vagare liberamente senza essere condotti al guinzaglio o comunque sotto il controllo di una persona idonea.
L’amministrazione invita inoltre i cittadini a non toccare eventuali animali morti o materiali sospetti rinvenuti sul territorio e a segnalare immediatamente ogni ritrovamento alle forze dell’ordine competenti.
L’ordinanza è stata trasmessa alla Prefettura dell’Aquila, ai Carabinieri di Carsoli, ai Carabinieri Forestali di Pereto e alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila per gli adempimenti di competenza e per gli eventuali accertamenti necessari.
Il Comune ricorda infine che l’utilizzo di esche avvelenate costituisce un reato perseguibile penalmente e che la normativa vigente prevede specifiche sanzioni amministrative per le violazioni delle disposizioni contenute nell’ordinanza.
Ora si attendono gli accertamenti delle autorità competenti per chiarire le cause della morte degli animali e verificare l’eventuale presenza di sostanze tossiche nell’area interessata.
