ROMA – Una partecipazione massiccia ha caratterizzato la Pastasciutta Antifascista che si è svolta venerdì sera in piazza Damiano Sauli, nel cuore della Garbatella, trasformata per l’occasione in un luogo di incontro, memoria e condivisione. L’iniziativa, promossa da ANPI, Istituto Alcide Cervi, Rete Mompracem e collettivo Fermenti, con il patrocinio dell’VIII Municipio di Roma Capitale, ha richiamato centinaia di cittadini che hanno preso parte alla tradizionale cena collettiva ispirata a uno degli episodi simbolo della Resistenza italiana.
L’evento ha rievocato il gesto compiuto dalla famiglia Cervi il 25 luglio 1943 quando, per celebrare la caduta del fascismo, preparò una grande quantità di pastasciutta distribuendola gratuitamente agli abitanti di Campegine, in provincia di Reggio Emilia. Una tradizione che continua a rinnovarsi ogni anno in numerose città italiane come momento di riflessione sul valore della libertà, della democrazia e della partecipazione civile.
Nel corso della serata è stato ricordato anche il sacrificio dei sette fratelli Cervi – Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore – fucilati il 28 dicembre 1943 dai fascisti della Repubblica di Salò e insigniti della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria. La loro vicenda continua a rappresentare uno dei simboli più significativi della Resistenza italiana.
A rendere possibile la riuscita dell’iniziativa è stata anche la collaborazione di numerose realtà del quartiere. La preparazione della pastasciutta è stata affidata alle cucine di Osteria Sauli, Mattarello, Anni e Bicchieri, O’ Masto 3 al Vesuvio, CookStock, oltre al collettivo Fermenti e alla cucina di Casetta Rossa, mentre Nettare ha contribuito con la preparazione della pizza. Una rete di attività e volontari che ha trasformato la piazza in un grande momento di convivialità, confermando il forte spirito di comunità della Garbatella.
La serata è stata accompagnata dall’esibizione musicale di Adriano Bono, che ha contribuito a creare un clima di partecipazione e condivisione, mentre non è mancato un momento dedicato ai temi della solidarietà internazionale. Al termine della manifestazione, infatti, una delegazione di Casetta Rossa è partita alla volta di Calais, al confine tra Francia e Regno Unito, per sostenere le iniziative a favore dei diritti dei migranti e delle persone che attraversano le frontiere europee.
L’elevata partecipazione registrata in piazza Damiano Sauli ha confermato ancora una volta quanto la Pastasciutta Antifascista rappresenti oggi non soltanto una rievocazione storica, ma un appuntamento capace di unire memoria, impegno civile e socialità, rinnovando il messaggio di libertà e solidarietà che da oltre ottant’anni accompagna il gesto simbolico della famiglia Cervi.
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