Galleria Salviano, confermata chiusura totale dal 29 giugno: resta lo scontro con i sindaci della Valle Roveto
AVEZZANO – È confermata la chiusura totale della galleria Salviano sulla strada statale 690 Avezzano-Sora. Il provvedimento, disposto da Anas con l’ordinanza n. 181/2026/AQ, entrerà in vigore alle ore 9 di lunedì 29 giugno per consentire gli interventi di adeguamento e manutenzione degli impianti tecnologici del tunnel.
La circolazione sarà interrotta in entrambe le direzioni fino alle 19 del 7 agosto. Dopo una riapertura temporanea dall’8 al 23 agosto, la galleria tornerà a essere chiusa dalle 9 del 24 agosto fino alle 19 del 12 dicembre 2026.
Durante il periodo dei lavori il traffico verrà deviato sulla Strada Regionale 82, con uscita obbligatoria agli svincoli di Via Napoli ad Avezzano e di Capistrello.
La decisione continua a suscitare forti polemiche tra i sindaci della Valle Roveto, che contestano la scelta della chiusura totale, ritenendola eccessivamente penalizzante per cittadini, pendolari e attività economiche. Secondo gli amministratori locali, la soluzione adottata da Anas non tiene conto delle esigenze del territorio e provocherà pesanti ripercussioni sulla viabilità e sull’economia della vallata.
In realtà, nei mesi scorsi si sono svolti diversi confronti istituzionali, anche con il coinvolgimento delle amministrazioni locali, durante i quali sono state analizzate varie ipotesi alternative.
La prima prevedeva il senso unico alternato all’interno della galleria. Una proposta respinta da Anas perché incompatibile con il tipo di interventi previsti, che interessano il completo rifacimento degli impianti di illuminazione, ventilazione, rilevazione fumi e antincendio. Secondo la società, lavorare con il traffico in transito avrebbe esposto gli operai a rischi elevati, oltre a raddoppiare la durata del cantiere.
Un’altra ipotesi riguardava l’esecuzione dei lavori esclusivamente nelle ore notturne, lasciando il tunnel aperto durante il giorno. Anche questa soluzione è stata ritenuta impraticabile da Anas, che ha evidenziato come il montaggio e lo smontaggio quotidiano delle strutture di cantiere avrebbe ridotto drasticamente le ore effettive di lavoro, allungando l’intervento di diversi anni e mettendo a rischio i finanziamenti europei da 6,7 milioni di euro.
Tra le proposte avanzate figurava anche il divieto di transito ai soli mezzi pesanti, mantenendo aperta la galleria alle automobili. Secondo Anas, però, anche il traffico leggero sarebbe incompatibile con le attività previste all’interno del tunnel, sia per motivi di sicurezza degli operai sia per le limitazioni operative dei macchinari impiegati.
Dal confronto con il territorio è comunque emerso un risultato ritenuto significativo dalle amministrazioni locali. Il piano originario prevedeva infatti una chiusura continuativa di circa 300 giorni, successivamente ridotta grazie all’introduzione di tre turni di lavoro sulle 24 ore, che consentiranno di concentrare gli interventi in circa 150 giorni effettivi.
È stata inoltre ottenuta una riapertura della galleria dall’8 al 23 agosto, misura pensata per limitare gli effetti della chiusura durante il periodo di maggiore afflusso turistico.
Nonostante queste modifiche, resta alta la preoccupazione nella Valle Roveto. I sindaci continuano a chiedere ulteriori misure per ridurre i disagi e garantire collegamenti più sostenibili durante i mesi di chiusura di una delle principali arterie tra Abruzzo e Lazio.