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Futuro del fiume Aniene, l’allarme di Italia Nostra e Legambiente: “Rischio sopravvivenza per il corso d’acqua”

Il futuro del fiume Aniene torna al centro del dibattito ambientale nel Lazio. Italia Nostra e Legambiente hanno lanciato un nuovo allarme sullo stato del secondo fiume della regione, chiedendo ai sindaci della Valle dell’Aniene maggiore attenzione rispetto agli effetti del nuovo acquedotto Acea e all’aumento delle captazioni idriche previste lungo il corso del fiume.

Attraverso una lettera aperta indirizzata ai Comuni del territorio, le associazioni ambientaliste parlano di una situazione già fortemente critica, denunciando il rischio di un ulteriore impoverimento della portata del fiume. Nel documento viene evidenziata la presenza dei grandi cantieri Acea lungo la Tiburtina Valeria e la Sublacense, opere legate al nuovo Acquedotto Marcio dal valore di circa 186 milioni di euro.

Secondo Italia Nostra e Legambiente, l’entrata in funzione del nuovo sistema acquedottistico potrebbe sottrarre oltre 3mila litri al secondo al tratto dell’Aniene compreso tra Agosta e Roma, aggravando una condizione idrica già compromessa. Le associazioni sottolineano come in diversi punti il livello dell’acqua sia ormai ridotto al minimo, tanto da consentire in alcuni tratti l’attraversamento del fiume a piedi.

Nel mirino finisce anche il tema dei consumi e delle perdite della rete idrica. Secondo quanto riportato nella lettera, Acea immetterebbe negli acquedotti romani quantità d’acqua molto superiori alla media europea, con dispersioni di rete stimate attorno al 40%. Una situazione che, secondo gli ambientalisti, renderebbe necessario garantire il cosiddetto “deflusso minimo vitale”, indispensabile per la sopravvivenza dell’ecosistema fluviale.

Le associazioni ricordano inoltre il valore storico, naturalistico e culturale dell’Aniene, fiume che alimenta siti di grande importanza come Villa d’Este a Tivoli e attraversa territori di pregio ambientale dell’Appennino laziale.

L’obiettivo della mobilitazione è quello di sensibilizzare istituzioni e comunità locali sulla tutela della risorsa idrica e sulla necessità di una gestione sostenibile del fiume, in un contesto sempre più segnato dagli effetti della crisi climatica e dalla crescente pressione sulle sorgenti dell’Aniene.