Frascati, dopo oltre dieci anni verso il raddoppio del parcheggio della stazione: lavori al via a settembre
FRASCATI – Dopo oltre dieci anni di attese, rinvii e passaggi amministrativi, il raddoppio del parcheggio della stazione ferroviaria di Frascati si avvicina finalmente alla fase operativa. Astral ha approvato la perizia di variante relativa al primo stralcio dell’intervento e, salvo imprevisti, il cantiere per la realizzazione del secondo livello della struttura dovrebbe partire nel prossimo mese di settembre. Un’opera strategica per la mobilità cittadina, ma che lascia ancora aperte alcune questioni, dalla futura gestione della sosta alle esigenze dei residenti del centro storico.
Ad annunciare il nuovo passo avanti è stata la sindaca Francesca Sbardella, dopo un iter particolarmente lungo che ha accompagnato il progetto praticamente per oltre un decennio.
«Dopo una lunga attesa e le tante sollecitazioni che abbiamo rivolto agli enti competenti – ha dichiarato la sindaca – Astral ha finalmente firmato la determina che approva la perizia di variante per il primo stralcio del raddoppio del parcheggio della stazione. A settembre, salvo imprevisti, prenderanno il via i lavori».
L’Amministrazione, ha sottolineato Sbardella, ha continuato in questi mesi a seguire l’iter dell’opera, considerata strategica per Frascati, sollecitando gli enti coinvolti affinché si arrivasse alla fase esecutiva.
Un progetto atteso da oltre dieci anni
L’ampliamento del parcheggio della stazione non è un progetto recente. L’idea risale a oltre un decennio fa, quando Comune, Ferrovie dello Stato e gli altri soggetti interessati presentarono un intervento complessivamente più ampio rispetto a quello che oggi si avvia alla realizzazione.
Il progetto è stato successivamente rimodulato e ha dovuto attraversare un lungo percorso tecnico e amministrativo. Il completamento della struttura è così rimasto negli anni tra gli obiettivi delle diverse Amministrazioni comunali senza riuscire, fino ad oggi, a raggiungere concretamente la fase di cantiere.
Il raddoppio punta ad aumentare sensibilmente il numero dei posti auto disponibili, rafforzando la funzione della stazione ferroviaria come nodo di interscambio e offrendo maggiori possibilità di sosta soprattutto ai pendolari.
Il collegamento con la Passeggiata arriverà in una seconda fase
L’apertura del cantiere di settembre non significherà tuttavia il completamento dell’intero progetto originariamente immaginato.
Resta infatti da realizzare il collegamento verticale tra il parcheggio della stazione e la Passeggiata, infrastruttura pensata per consentire di raggiungere più facilmente e direttamente il centro storico lasciando l’automobile nell’area ferroviaria.
L’opera è prevista da tempo negli strumenti di programmazione comunale, ma per questa seconda fase non è stato ancora indicato un cronoprogramma.
Il nodo della gestione e le richieste dei residenti
Accanto all’importanza dell’investimento resta poi da affrontare la questione relativa alla futura gestione della sosta.
La struttura continuerà infatti ad essere gestita da FS Park, società del Gruppo Ferrovie dello Stato che già amministra il parcheggio e gli stalli a pagamento nell’area della stazione, compresi quelli tra piazzale Pertini, largo Panizza, via Mancini e viale Vittorio Veneto.
Una gestione distinta rispetto ad altre aree cittadine che, nel corso degli anni, ha generato anche difficoltà e confusione tra automobilisti e visitatori per le differenti modalità di pagamento.
Ma il tema maggiormente sentito riguarda i residenti del centro storico, che da tempo segnalano la progressiva riduzione delle possibilità di parcheggio.
Il nuovo multipiano nasce principalmente come infrastruttura di interscambio al servizio della ferrovia. Con l’aumento dei posti disponibili potrebbe però aprirsi anche la possibilità di un confronto tra Comune e FS Park per valutare eventuali accordi, agevolazioni o modalità di utilizzo capaci di rispondere maggiormente alle necessità di residenti e attività commerciali.
Una residente della zona di largo Pentini evidenzia, ad esempio, un apparente paradosso: nelle ore della movida le strade circostanti sarebbero frequentemente interessate dalla sosta irregolare, mentre soprattutto nelle ore notturne il parcheggio della stazione rimarrebbe spesso scarsamente utilizzato.
Il raddoppio rappresenta dunque un passaggio importante dopo oltre dieci anni di attesa. Ma la vera sfida sarà fare in modo che i nuovi posti auto non costituiscano soltanto un ampliamento dell’offerta a pagamento, bensì diventino parte di un sistema complessivo di mobilità capace di integrare ferrovia, accesso al centro storico, turismo, attività commerciali e necessità quotidiane dei residenti.