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Festival della Birra a Carsoli, il bilancio finale: «un successo che guarda già al 2027»

CARSOLI – Cinque serate consecutive, migliaia di presenze, musica dal vivo, birre di qualità, gastronomia, famiglie, giovani e tantissima voglia di stare insieme. Con il concerto conclusivo dell’Orchestraccia, si è chiusa ieri sera la prima edizione del Festival della Birra di Carsoli, una manifestazione che ha saputo trasformare Piazza della Libertà in un grande luogo di incontro e di aggregazione, conquistando fin dalla sua prima edizione il favore del pubblico.

L’evento, organizzato dall’Associazione Aree Pubbliche Castelli Romani, (con il patrocinio del comune di Carsoli),  presieduta da Luigi “Gigi” Lucatelli, con la preziosa collaborazione di Riccardo Zazza, ha rappresentato molto più di una semplice festa estiva. È stato un progetto costruito con mesi di lavoro, attenzione ai dettagli e una visione ben precisa: offrire al territorio un appuntamento capace di coniugare qualità, sicurezza, intrattenimento e promozione delle eccellenze enogastronomiche.

Un obiettivo pienamente raggiunto, tanto che già nella penultima serata Riccardo Zazza, salendo sul palco, aveva lasciato intendere che il Festival avrebbe avuto un seguito. Una prospettiva confermata definitivamente ieri sera da Luigi Lucatelli, che nei saluti finali ha dato appuntamento al 2027, ringraziando pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito, a vario titolo, alla riuscita della manifestazione.

Al termine della kermesse abbiamo raccolto il bilancio del presidente dell’associazione organizzatrice.

Presidente Lucatelli, che bilancio traccia di questa prima edizione del Festival della Birra di Carsoli?

«È un bilancio estremamente positivo. Sono state cinque giornate meravigliose durante le quali abbiamo visto tanta partecipazione e, soprattutto, una collaborazione straordinaria. Come associazione possiamo ritenerci davvero soddisfatti perché il risultato finale è andato ben oltre le aspettative che avevamo alla vigilia.»

Quanto è stato importante il contributo del territorio?

«Fondamentale. Voglio ringraziare tutti gli amici di Carsoli che hanno lavorato al nostro fianco affinché ogni dettaglio fosse curato nel migliore dei modi. Quando organizzare un evento diventa un lavoro condiviso con una comunità, tutto assume un valore diverso.»

Nel suo messaggio ha voluto sottolineare anche il comportamento dei cittadini.

«Sì, ed è un aspetto che tengo particolarmente a evidenziare. I cittadini di Carsoli hanno dimostrato un grande senso civico e un profondo rispetto sia nei confronti dell’organizzazione sia degli spazi che hanno ospitato il Festival. Questo significa molto per chi investe tempo, energie e risorse nell’organizzazione di manifestazioni pubbliche.»

Lei conosce Carsoli da molti anni. Che rapporto si è creato con questa comunità?

«Ormai da circa quindici anni frequento Carsoli e ho imparato ad apprezzarne la semplicità, il forte attaccamento alle proprie radici e il senso di comunità. Da presidente dell’Associazione posso dire con orgoglio che questa città è entrata nel nostro cuore.»

Quindi il Festival della Birra tornerà?

«L’obiettivo è proprio questo. Carsoli non deve essere considerata una semplice tappa del nostro format. Se continueranno ad esserci le condizioni che abbiamo trovato quest’anno, questa manifestazione dovrà diventare un appuntamento fisso, capace di crescere e migliorare anno dopo anno, portando valore al territorio.»

Quale sarà l’impegno dell’Associazione nelle prossime edizioni?

«Continueremo a fare la nostra parte lavorando in piena sintonia con il territorio, con l’Amministrazione comunale e con tutte le autorità civili, militari e religiose. Il nostro obiettivo resterà sempre lo stesso: offrire alla comunità un’occasione per stare insieme, condividere momenti di serenità, mangiare bene, bere responsabilmente e divertirsi in un clima di amicizia e rispetto reciproco.»

Un ultimo messaggio ai cittadini di Carsoli?

«Solo una parola, ma detta con il cuore: grazie. Grazie a chi ha partecipato, a chi ha collaborato dietro le quinte, ai volontari, agli operatori, agli sponsor, alle istituzioni e a tutta la meravigliosa comunità di Carsoli. Ci avete fatto sentire a casa. L’appuntamento è al prossimo anno.»


Una prima edizione che ha convinto

La risposta del pubblico è stata il vero filo conduttore della manifestazione. Fin dalla serata inaugurale, con il taglio del nastro alla presenza delle autorità cittadine e regionali, il Festival ha registrato un’affluenza crescente, fino a trasformarsi in uno degli eventi più partecipati dell’estate carsolana.

Ogni sera ha saputo proporre un’identità diversa. Dalla coinvolgente pizzica salentina ai grandi successi rock del tributo a Vasco Rossi con i Vascover, passando per le sonorità reggae e rock’n’roll con Greg & The Frigidaires, fino alla raffinata serata dedicata alla musica elettronica con il DJ internazionale Nima Tahmasebi (NT89) e allo spettacolo comico-musicale di Alberto Farina con FestivalBars. Il gran finale affidato all’Orchestraccia ha poi regalato una chiusura travolgente, capace di coinvolgere l’intera piazza in un grande momento di festa popolare.

Ma il successo del Festival non si è limitato al programma artistico.

Gli stand gastronomici hanno rappresentato uno dei punti di forza dell’intera manifestazione, proponendo prodotti di qualità, preparazioni curate e una proposta culinaria capace di soddisfare ogni fascia di pubblico. Dalle specialità locali agli arrosticini, passando per panini gourmet e altre proposte street food, tutto è stato accompagnato da un’ampia selezione di birre, artigianali e non, servite con professionalità e attenzione.

L’organizzazione ha saputo distinguersi anche sotto il profilo logistico. Gli spazi sono rimasti ordinati e puliti per tutta la durata dell’evento, il servizio è risultato efficiente nonostante l’elevata affluenza e l’intera area della manifestazione ha trasmesso un’immagine di accoglienza e cura dei particolari.

Uno degli aspetti più apprezzati è stato il clima che si è respirato durante le cinque serate. Famiglie con bambini, giovani, gruppi di amici e visitatori provenienti anche dai comuni limitrofi hanno condiviso gli stessi spazi in un’atmosfera serena, senza criticità di rilievo, confermando come il divertimento possa convivere con il rispetto delle regole e del territorio.

Il Festival della Birra di Carsoli lascia così un’eredità importante. Non soltanto cinque serate di musica e spettacolo, ma la consapevolezza che, quando istituzioni, associazioni, volontari, imprese e cittadini lavorano nella stessa direzione, è possibile costruire eventi di qualità capaci di promuovere il territorio e di rafforzarne il tessuto sociale.

La promessa del Festival della Birra 2027, annunciata dal palco ancora prima che si spegnessero le luci di questa prima edizione, appare oggi molto più di un auspicio: è il naturale punto di partenza di un progetto che ha tutte le caratteristiche per diventare una delle manifestazioni di riferimento dell’estate nel territorio tra Abruzzo e Lazio.