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Donna massacrata a Trasacco, il sindaco Lobene: «Un orrore, il Comune si costituirà parte civile»

TRASACCO – «La violenza sulle donne non è mai un fatto privato, ma un crimine contro tutti noi». Con queste parole il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, è intervenuto sulla brutale aggressione subita da una donna di 45 anni all’interno di un’abitazione situata nella periferia del paese.

La vittima, madre di famiglia e cittadina di Trasacco, è ricoverata in ospedale in condizioni gravissime. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, sarebbe stata trovata dal figlio quattordicenne.

«Quello che è accaduto in una casa della nostra periferia è un orrore che ci lascia senza fiato – ha affermato Lobene –. Una donna di 45 anni, una madre, una nostra concittadina, sta lottando tra la vita e la morte. È stata ritrovata dal figlio di 14 anni. Nessun bambino dovrebbe mai vedere questo».

Il sindaco ha espresso, a nome personale e dell’intera Amministrazione comunale, una ferma condanna dell’accaduto. «Non ci sono attenuanti e non ci sono giustificazioni. Chi alza le mani su una donna è un vigliacco che offende tutta la nostra comunità».

Il Comune ha annunciato la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario e ha assicurato piena collaborazione ai Carabinieri e alla magistratura affinché venga ricostruito quanto accaduto e siano accertate tutte le responsabilità.

«A lei e ai suoi figli va l’abbraccio di tutta Trasacco – ha aggiunto Lobene –. L’Amministrazione comunale è a disposizione della famiglia. Trasacco non abbasserà mai la testa di fronte a tutto questo».

Il primo cittadino ha inoltre ricordato l’importanza di chiedere sostegno davanti a situazioni di violenza o pericolo. Il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24. Anche l’Ufficio Servizi sociali del Comune di Trasacco resta a disposizione di chiunque abbia bisogno di assistenza.

«Forza ragazza, la nostra comunità è con te», ha concluso il sindaco.