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Degrado e inciviltà alle scalette delle Poste: cresce l’indignazione a Carsoli

  • CARSOLI – Bottiglie di plastica, lattine vuote, contenitori di yogurt, cartacce, scarti di cibo e sacchetti abbandonati sui gradini di marmo. È lo scenario desolante che si presenta quotidianamente lungo le scalette situate al lato dell’Ufficio Postale di Carsoli. Un angolo del centro cittadino che da anni è ormai diventato ostaggio del degrado, delle scritte vandaliche sui muri e della totale noncuranza da parte di ignoti, assidui frequentatori dell’area.

Il luogo in questione, trovandosi parzialmente all’ombra e riparato da occhi indiscreti, è stato scelto da tempo come punto di ritrovo abituale da comitive di adolescenti e ragazzini. Quello che potrebbe essere un tranquillo spazio di socializzazione giovanile si trasforma tuttavia, con sconcertante puntualità, in un monumento all’inciviltà e alla maleducazione. Ogni giorno, al termine dei loro incontri, il gruppo lascia dietro di sé una scia di sporcizia accumulata direttamente sui gradini, incurante del decoro urbano e del rispetto per i beni comuni.

A rendere la situazione ancora più esasperante per la comunità locale è il totale non senso civico che caratterizza questo comportamento, specialmente se si considera la gratuità di questi gesti. A pochissime decine di metri di distanza, infatti, nella vicina Piazza Corradino, sono regolarmente posizionati e svuotati i secchi per la raccolta dei rifiuti urbani. Basterebbe un minimo sforzo, un cammino di pochissimi secondi con i propri scarti in mano, per gettare i resti delle consumazioni negli appositi contenitori. Invece, la scelta sistematica e deliberata ricade sull’abbandono selvaggio a terra, deturpando un passaggio pubblico.

L’esasperazione della popolazione ha ormai superato il livello di guardia, trasformandosi in una forte e corale indignazione. Viene infatti riportato lo sforzo encomiabile, ma profondamente frustrante, dei residenti e della cittadinanza che, a turno, provano a tenere pulito il luogo raccogliendo i rifiuti lasciati dagli altri. Un impegno che purtroppo non sortisce alcun effetto educativo o duraturo: puntualmente, il giorno successivo, l’area viene nuovamente vandalizzata, sporcata e sommersa da nuovi rifiuti freschi di giornata.

Di fronte a questo scenario ripetuto nel tempo, la comunità locale si trova a condividere una riflessione profonda che va ben oltre il semplice problema di decoro urbano, investendo direttamente la trasmissione dei valori e il ruolo delle famiglie.

Ci si interroga, con viva preoccupazione, su cosa accada nella mente di questi giovani una volta varcata la soglia di casa: è possibile che dimentichino all’istante l’educazione e le regole impartite dai genitori non appena si trovano in gruppo all’esterno? O il problema è ancora più radicato, indicando una totale e drammatica assenza della cultura del rispetto del bene comune, dello spazio pubblico e del vivere civile?

Nel frattempo, mentre si cercano risposte a questo cortocircuito educativo, le scalette delle Poste continuano a mostrare i segni di un malcostume che ferisce Carsoli, in attesa che controlli più stringenti o un improbabile risveglio della coscienza dei responsabili possano finalmente porre fine a questa vergogna.