Dall’Aquila all’Indonesia, la nuova tecnica contro il prurito uremico conquista la ribalta internazionale
L’Aquila – L’ospedale San Salvatore è tra i pochi centri italiani a utilizzare una metodica innovativa per contrastare il prurito uremico, un disturbo che può compromettere gravemente il sonno e la qualità della vita dei pazienti sottoposti a dialisi.
La nuova tecnica di emoperfusione, sviluppata dall’unità operativa di Nefrologia diretta dalla dottoressa Marilena Tunno, sarà presentata al Congresso internazionale di Nefrologia in programma il 26 e 27 settembre in Indonesia.
A illustrare la procedura sarà il dottor Luca Piscitani, attraverso un intervento preregistrato che verrà trasmesso durante i lavori congressuali. Il trattamento utilizza una cartuccia assorbente collegata al filtro da dialisi, capace di intercettare e trattenere anche le molecole più grandi delle sostanze tossiche che il trattamento ordinario non riesce a eliminare.
Il gruppo di lavoro che ha sviluppato la nuova tecnica è composto anche dai medici Lorenzo Di Pietro, Irene Scopacasa e Paolo Sipari. Fondamentale è stato inoltre il contributo degli infermieri del reparto, impegnati nella valutazione dell’incidenza del prurito uremico e in uno specifico percorso formativo necessario per apprendere la metodica.
Il trattamento viene riservato a pazienti accuratamente selezionati e utilizzato quando le altre terapie si sono dimostrate inefficaci. La presentazione al congresso internazionale rappresenta un importante riconoscimento per la ricerca, l’innovazione e il lavoro di squadra portati avanti dalla Nefrologia dell’ospedale aquilano.