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Dalla casa di Edo a Papa Leone, la storia di Alexandra commuove il Vaticano

CARSOLI – Un saluto carico di emozione, speranza e gratitudine. Dopo circa un anno trascorso alla “Casa di Edo” insieme alla sua mamma, la piccola Alexandra, 11 anni, si prepara a tornare nella sua Romania, portando con sé il ricordo di un lungo percorso di accoglienza e vicinanza vissuto grazie all’associazione “Edoardo Marcangeli” di Carsoli.

A rendere ancora più intenso il momento del congedo è stato uno speciale incontro con Papa Leone, occasione nella quale la giovanissima ospite e quanti l’hanno accompagnata in questo cammino hanno potuto ricevere una benedizione dal profondo valore umano e spirituale.

Un momento destinato a restare nel cuore, quasi a suggellare un anno vissuto tra difficoltà, speranze e affetti, e a trasformare il ritorno a casa in una nuova partenza.

Accanto all’associazione, in questo percorso, si è consolidato anche un rapporto particolarmente significativo con la Guardia Svizzera Pontificia, che ha dimostrato vicinanza e sostegno alle attività della realtà carsolana.

Proprio in segno di riconoscenza per l’impegno profuso e per il valore dell’opera portata avanti, il presidente dell’associazione Adelfo Marcangeli ha ricevuto una targa commemorativa, testimonianza concreta di un legame costruito nel tempo e fondato sui valori della solidarietà e dell’accoglienza.

Adelfo Marcangeli è il papà del piccolo Edoardo, scomparso dieci anni fa. È proprio nel suo ricordo che è nato un progetto capace di trasformare un dolore immenso in una missione di aiuto verso gli altri. La “Casa di Edo” è divenuta nel tempo un punto di riferimento per bambini e famiglie che affrontano momenti difficili, offrendo accoglienza, sostegno e soprattutto calore umano.

La partenza di Alexandra lascia inevitabilmente un velo di commozione, ma anche la consapevolezza di aver condiviso un tratto importante di strada.

E mentre la piccola si prepara a tornare nella sua terra, resta forte il significato di un’esperienza che racconta come il ricordo di Edoardo continui a vivere ogni giorno attraverso gesti concreti di amore, vicinanza e solidarietà. Una presenza che non si spegne, ma che continua a farsi luce nel cammino di tanti bambini e delle loro famiglie.