Da Anzio a Jenne lungo gli antichi tratturi: al via il Festival Internazionale della Transumanza
JENNE – C’è un patrimonio che attraversa montagne, vallate e generazioni. Non conosce confini politici, ma parla la lingua universale della cultura, della memoria e del rapporto millenario tra l’uomo, gli animali e la natura. È la transumanza, pratica riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, che nel 2026, proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale dei Pascoli e della Pastorizia, diventa protagonista della prima edizione del Festival Internazionale della Transumanza (FIT).
L’iniziativa, promossa dall’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa “Transhumance Trails”, rappresenta un progetto di respiro internazionale che, nella sua edizione pilota, unirà Grecia, Italia e Turchia attraverso un ricco calendario di appuntamenti in programma tra agosto e ottobre, con l’obiettivo di valorizzare una delle più antiche tradizioni pastorali del Mediterraneo.
L’Italia sarà protagonista con un evento che si svolgerà dall’8 al 13 agosto nell’Alta Valle dell’Aniene, trasformando Jenne nel cuore di un percorso culturale destinato a richiamare studiosi, escursionisti, musicisti, appassionati e rappresentanti di numerosi Paesi europei.
Un cammino che ripercorre la storia
Il festival prenderà il via l’8 agosto con uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intero programma: una Marcia a Cavallo lungo il Tratturo Anzio-Jenne, antico percorso della transumanza che collega il litorale tirrenico ai pascoli dei Monti Simbruini.
I partecipanti partiranno dalle Falasche di Anzio per affrontare un itinerario di cinque tappe che ripercorre fedelmente le vie percorse per secoli dai pastori durante gli spostamenti stagionali delle greggi. Un’esperienza che va ben oltre il semplice trekking e che rappresenta un autentico viaggio nella storia del territorio, alla riscoperta di un sistema di mobilità rurale che ha modellato paesaggi, economie e culture.
L’arrivo della marcia è previsto il 12 agosto a Jenne, borgo simbolo della transumanza appenninica e sede italiana dell’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa “Transhumance Trails”.
Proprio a Jenne si concentreranno gli appuntamenti più significativi del festival.
Il 12 agosto, presso la Biblioteca Civica, sarà inaugurata la mostra dedicata agli strumenti musicali tradizionali dell’Appennino, curata dall’Ecomuseo I Suoni dell’Anio, un’esposizione che accompagnerà il pubblico alla scoperta del patrimonio sonoro legato alla vita pastorale, dove zampogne, ciaramelle e strumenti popolari raccontano una cultura che continua ancora oggi a vivere attraverso la musica.
Nella stessa giornata è previsto anche l’arrivo della XXXIV Marcia della Transumanza, accompagnata da momenti di musica tradizionale e animazione con il maestro Alessandro Mazziotti e il gruppo Zampogne in Banda, trasformando il centro storico di Jenne in un luogo di incontro tra tradizione, festa e memoria.
Il programma prevede inoltre visite guidate, degustazioni di prodotti tipici, escursioni naturalistiche, incontri culturali e momenti dedicati alla scoperta del territorio, offrendo ai partecipanti un’immersione completa nel mondo della civiltà pastorale.
Il momento conclusivo del Festival italiano sarà rappresentato dal Convegno Internazionale in programma il 13 agosto, dedicato a “La tradizione orale nelle comunità pastorali”, che vedrà la partecipazione di studiosi, ricercatori e rappresentanti provenienti da diversi Paesi.
I lavori approfondiranno il patrimonio culturale della transumanza attraverso contributi dedicati ai paesaggi culturali dell’Albania, alle comunità pastorali della Grecia, ai percorsi storici della Turchia e al contesto pastorale dell’Appennino italiano, offrendo un importante momento di confronto tra realtà accomunate da tradizioni millenarie.
Tra i relatori figurano esperti internazionali provenienti dall’Università di Shkodra, dall’Università di Uppsala, dalle associazioni culturali greche e turche impegnate nella tutela della transumanza, oltre ai rappresentanti italiani dell’Ecomuseo I Suoni dell’Anio e dell’Itinerario Culturale europeo.
Il Festival Internazionale della Transumanza non rappresenta soltanto una manifestazione culturale.
È un progetto che punta a restituire centralità a un patrimonio che continua ancora oggi a essere straordinariamente attuale.
La transumanza non è soltanto lo spostamento stagionale delle greggi. È un insieme di conoscenze, tradizioni, musiche, racconti, pratiche agricole, gastronomia e paesaggi che per secoli hanno contribuito a costruire l’identità delle comunità montane europee.
Attraverso concerti, incontri, mostre, escursioni e attività sul territorio, il Festival offrirà ai visitatori l’opportunità di conoscere questo universo da prospettive differenti, dimostrando come il dialogo tra cultura, ambiente e sviluppo sostenibile possa rappresentare una concreta opportunità di valorizzazione dei territori interni.
L’edizione pilota del Festival Internazionale della Transumanza segna così l’inizio di un percorso destinato a crescere negli anni, rafforzando il ruolo dell’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa “Transhumance Trails” come ponte tra popoli, culture e tradizioni che, pur appartenendo a Paesi diversi, condividono una storia comune lunga millenni.
Per conoscere il programma completo delle iniziative è possibile consultare i siti ufficiali dell’Itinerario Culturale:
Un appuntamento che non celebra soltanto il passato, ma propone una visione moderna della transumanza come patrimonio vivo, capace ancora oggi di unire territori, generazioni e popoli nel segno della cultura europea condivisa.