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Colpo milionario alla Lilli Petroli di Oricola, commando di ladri irrompe nello stabilimento nottetempo

ORICOLA – Colpo milionario nella notte scorsa a Oricola, dove una banda composta da circa dieci persone avrebbe messo a segno un furto di eccezionale valore ai danni della sede della direzione amministrativa della Lilli Petroli. I malviventi sono riusciti a impossessarsi di una prestigiosa collezione d’arte di altissimo valore.

Secondo una prima ricostruzione investigativa, il commando avrebbe agito con estrema organizzazione durante le ore notturne. Dopo essere riusciti a neutralizzare il sistema di allarme, i ladri avrebbero forzato gli accessi alla struttura e, per entrare nell’area aziendale, avrebbero utilizzato un camion della stessa società, impiegato per sfondare un pesante cancello metallico.

Una volta all’interno, la banda avrebbe individuato rapidamente i locali dove erano custodite le opere d’arte, prelevando quadri e sculture per poi caricarli su un furgone lasciato all’esterno come mezzo di fuga. L’azione si sarebbe svolta in pochi minuti, consentendo ai responsabili di dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Le indagini sono affidate ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, specializzati nei reati contro il patrimonio artistico, con il supporto dei militari della Stazione di Oricola. Gli investigatori stanno esaminando ogni elemento utile, comprese eventuali immagini di videosorveglianza, per ricostruire l’esatta dinamica del colpo e individuare gli autori.

Tra le ipotesi al vaglio vi è quella che le opere trafugate possano essere destinate ai circuiti clandestini internazionali del traffico illecito di beni culturali, un mercato sommerso che da anni rappresenta una delle principali minacce per il patrimonio artistico mondiale. Proprio per il valore e la riconoscibilità dei capolavori sottratti, il loro recupero si presenta particolarmente complesso, ma gli investigatori confidano che la capillare rete di cooperazione tra le autorità specializzate possa favorire il rintraccio delle opere.

Il furto ha destato grande impressione nel territorio marsicano sia per l’ingente valore economico del bottino sia per l’importanza storico-artistica delle opere sottratte, aprendo interrogativi sulle modalità con cui il gruppo criminale sia riuscito a pianificare ed eseguire un’azione tanto sofisticata. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.