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Collalto Sabino, prevenzione contro le truffe agli anziani: incontro pubblico con il comandante dei Carabinieri

COLLALTO SABINO – Informare i cittadini e fornire strumenti utili per riconoscere e prevenire le truffe, con una particolare attenzione alle persone anziane e alle fasce più vulnerabili della popolazione. È stato questo l’obiettivo dell’incontro pubblico organizzato dal Comune di Collalto Sabino e svoltosi nel pomeriggio di ieri, martedì 18 agosto.

L’appuntamento si è tenuto alle ore 17 nella sala polifunzionale “Spazio Comune”, in piazza Guglielmo Marconi, con la partecipazione del maresciallo Tiziano Pompili, comandante della Stazione dei Carabinieri di Collalto Sabino.

Al centro dell’incontro il fenomeno delle truffe, un problema che assume particolare rilevanza quando a essere presi di mira sono gli anziani, spesso avvicinati attraverso tecniche studiate per conquistare rapidamente la loro fiducia o generare uno stato di preoccupazione e urgenza.

L’iniziativa ha avuto quindi una finalità essenzialmente preventiva: aumentare la consapevolezza sui comportamenti da adottare di fronte a situazioni sospette e richiamare l’importanza di rivolgersi tempestivamente alle forze dell’ordine.

Telefonate inattese, richieste di denaro, falsi appartenenti alle forze dell’ordine, sedicenti tecnici o persone che si presentano come intermediari di familiari in difficoltà sono alcune delle modalità attraverso le quali possono essere messi in atto i tentativi di raggiro.

Fondamentale resta dunque evitare decisioni affrettate, non consegnare denaro o oggetti preziosi a sconosciuti e verificare sempre quanto viene riferito, contattando direttamente i propri familiari o i Carabinieri in presenza di dubbi.

L’incontro di Collalto Sabino si inserisce così nell’attività di sensibilizzazione e prevenzione svolta sul territorio, puntando soprattutto sul rapporto diretto tra cittadini e forze dell’ordine.

Un’attenzione particolare viene riservata proprio ai piccoli centri, dove la vicinanza e la collaborazione tra istituzioni, Carabinieri, famiglie e comunità possono rappresentare uno strumento importante per contrastare fenomeni che fanno leva soprattutto sulla fiducia e sulla vulnerabilità delle persone più anziane.