Collalto Sabino, nasce “Dispensa Paesana”, i prodotti locali arrivano nei borghi: circa 200 iscritti alla rete
COLLALTO SABINO – Mettere in contatto diretto i piccoli produttori con gli abitanti dei paesi, raccogliere gli ordini e organizzare consegne collettive nelle comunità locali. È l’obiettivo di Dispensa Paesana, l’iniziativa gratuita nata durante l’estate a San Lorenzo di Collalto Sabino, che conta già circa 200 iscritti nel gruppo WhatsApp dedicato. Il progetto parte dai centri lungo la SP 29, da Poggio Cinolfo a Nespolo, passando per Collalto Sabino, Ricetto e Collegiove, ma è aperto anche ad altri paesi e produttori.
A raccontarne la nascita è Andrea Giuliani, agrotecnico di San Lorenzo di Collalto Sabino, che ha individuato nel proprio lavoro un’esigenza concreta: aiutare le piccole aziende di qualità a farsi conoscere oltre i confini del paese nel quale operano.
«Nel mio lavoro incontro molte piccole aziende agricole e produttori di qualità, spesso conosciuti solo all’interno del proprio paese», spiega Giuliani. Da questa esperienza, e da quella maturata nel CrEdiC GAS, gruppo di acquisto solidale che coinvolge più di 80 famiglie a Roma, nella zona di Tor de Cenci, con consegne settimanali di prodotti freschi, è nata l’idea di costruire una rete locale.
Il progetto ha preso forma grazie al contributo di diverse persone che hanno messo a disposizione le proprie competenze. Il funzionamento è semplice: si raccolgono prima le richieste dei cittadini e, quando gli ordini raggiungono una quantità sufficiente, il produttore organizza la consegna direttamente nel paese. È dunque la domanda collettiva a rendere possibile il servizio, facilitando l’organizzazione per chi produce e per chi acquista.
Tra i primi produttori coinvolti figurano Le Rottelle di Poggio Cinolfo, con formaggi e latticini; Eredi Bonanni di Paganico Sabino, allevamento biologico di 4.000 galline livornesi produttrici di uova bianche; la Cooperativa Atipiche di Collalto Sabino, con verdure fermentate biologiche; L’Apino di San Lorenzo di Collalto Sabino, con miele di castagno; e Palaterra Brew Farm di Nespolo, con birre artigianali agricole.
La rete comprende anche l’Azienda Boschiva Marco e Roberto di Tufo, per raccogliere ordini collettivi di legna, anche in quantità minori, e organizzare le consegne nei diversi paesi. Partecipa inoltre Isabella, artigiana che propone gioielli botanici e una selezione di prodotti artigianali di cartoleria e cosmesi.
Altre realtà hanno manifestato interesse: l’Azienda Monte Cervia di Collegiove, con castagne e prodotti conservati; la Macelleria e Caseificio Agricolo di Poggio Cinolfo; e un’azienda di Collegiove che produce patate e alleva pecore di razza sopravvissana.
La partecipazione resta aperta ai produttori agricoli dell’Appennino e alle comunità che vogliono entrare nella rete. L’obiettivo indicato dai promotori è costruire un rapporto diretto tra chi produce e chi consuma, contribuendo a ridurre tempi, costi e difficoltà organizzative delle piccole realtà locali.
WhatsApp e i moduli online servono a coordinare gli acquisti, ma il progetto punta soprattutto sulla conoscenza delle persone e del lavoro che accompagna ogni prodotto. Agli abitanti viene rivolto l’invito a scoprire le produzioni locali e partecipare agli ordini; ai produttori, quello di presentare la propria attività e valutare le possibilità di consegna collettiva. L’adesione all’iniziativa è gratuita e la rete cresce attraverso la partecipazione della comunità.
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