Celano, il messaggio di San Francesco rivive al Castello Piccolomini tra musica, teatro e spiritualità
CELANO AQ – Una serata di intensa spiritualità, cultura e arte ha animato il Castello Piccolomini di Celano, dove è andato in scena lo spettacolo “Francesco, fratello di ogni creatura”, evento dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi. Nella suggestiva cornice della fortezza marsicana, musica, teatro e narrazione si sono intrecciati in un percorso emozionale capace di coinvolgere il pubblico in una riflessione sui valori universali della fraternità, della pace e della custodia del creato.
Protagonisti dell’appuntamento sono stati gli artisti dell’Ancestral Chamber Music Quintet e l’attore Gianmarco Tognazzi, che attraverso parole, interpretazioni e accompagnamento musicale hanno ripercorso il messaggio umano e spirituale del Santo di Assisi, offrendo agli spettatori un’esperienza di grande intensità artistica.
Ad aprire la serata è stato il Vescovo Giovanni, che ha rivolto un sentito ringraziamento al Comune di Celano, al Comitato per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, agli enti promotori, agli organizzatori e agli artisti per aver dato vita a un’iniziativa capace di unire cultura, fede e riflessione.
Nel suo intervento il presule ha evidenziato come il messaggio di San Francesco conservi oggi una straordinaria attualità, soprattutto in un contesto internazionale segnato da conflitti, tensioni e violenze. Un richiamo forte, quello del Vescovo, affinché ciascuno possa diventare costruttore di pace, dialogo e fraternità, seguendo l’esempio del Poverello di Assisi.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al profondo legame storico e spirituale che unisce San Francesco, il Beato Tommaso da Celano e la Marsica. Un patrimonio religioso e culturale che, ha sottolineato il Vescovo Giovanni, rappresenta non soltanto un motivo di orgoglio per il territorio, ma anche una responsabilità nella sua tutela e valorizzazione attraverso le molteplici forme dell’arte.
Il Vescovo ha infine ricordato come musica, teatro e narrazione costituiscano strumenti privilegiati per parlare al cuore delle persone, capaci di trasmettere valori universali ben oltre il linguaggio delle parole. Un auspicio che si è tradotto in una serata ricca di emozioni, riflessioni e partecipazione, confermando il Castello Piccolomini come uno dei principali luoghi di incontro tra cultura, spiritualità e identità del territorio marsicano.