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Catastrofico incendio sul monte Salviano

Avezzano. Con il passare delle ore l’emergenza si aggrava. L’incendio divampato nel tardo pomeriggio sul versante capistrellano del Monte Salviano continua a propagarsi e il fronte di fuoco si è esteso, interessando ormai entrambi i versanti della montagna.

Le lingue di fuoco, chiaramente visibili sia da Capistrello che da Avezzano, stanno avanzando alimentate dalle elevate temperature e dalla vegetazione estremamente secca. Una situazione che tiene con il fiato sospeso residenti e soccorritori, impegnati in una corsa contro il tempo per evitare che il rogo raggiunga le aree boschive più estese della montagna.

Sul posto operano senza sosta i Vigili del Fuoco, supportati dai volontari della Protezione Civile e dagli uomini dell’antincendio boschivo. Nel corso del pomeriggio sono intervenuti anche gli elicotteri, ma con l’arrivo della sera le operazioni aeree hanno lasciato spazio al lavoro delle squadre a terra, chiamate a contenere un incendio che continua ad aprire nuovi fronti.

In una prima comunicazione il Comune di Capistrello aveva riferito della presenza di tre distinti focolai: uno era stato circoscritto, mentre gli altri due risultavano ancora attivi. L’evoluzione delle ultime ore, però, conferma che il fuoco sta continuando a espandersi lungo il versante del Salviano, rendendo particolarmente delicata la gestione dell’emergenza.

L’amministrazione comunale resta sul posto per seguire le operazioni e rinnova l’invito ai cittadini a non percorrere la strada del Monte Salviano, lasciando libero l’accesso ai mezzi di soccorso.

Il timore è che possa ripetersi quanto accaduto nell’agosto dello scorso anno, quando un incendio partito dalla stessa area devastò per giorni il Monte Salviano, mettendo seriamente a rischio la riserva naturale e richiedendo un imponente dispiegamento di uomini e mezzi.

Le prossime ore saranno decisive. Con il calare della notte ogni sforzo sarà concentrato nel contenere l’avanzata delle fiamme e impedire che il rogo continui a guadagnare terreno su uno dei patrimoni naturalistici più importanti della Marsica.