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Castel di Tora, prestigioso libro racconta la vita e la missione di don Sabino Gentili nelle favelas del Brasile

CASTEL DI TORA – Un incontro dedicato alla memoria e all’impegno missionario di don Sabino Gentili è in programma sabato 18 luglio alle ore 16.45 nella Sala “Gabriella Parca” di Castel di Tora, dove Gabriele Gentili presenterà un volume che ripercorre la vita e l’opera del sacerdote originario del paese reatino.

Don Sabino Gentili celebrò la sua prima Messa a Castel di Tora il 30 giugno 1973, dopo aver frequentato il collegio salesiano in Germania ed essere stato ordinato sacerdote. L’anno successivo fu inviato a Natal, nel nord-est del Brasile, dove iniziò il suo percorso missionario dirigendo una scuola.

Dopo un periodo di studi all’Università Salesiana di Roma, nel 1979 tornò in Brasile scegliendo di vivere nella favela di Mãe Luíza, condividendo la quotidianità con gli abitanti del quartiere. Qui diede vita a numerose iniziative sociali e formative, fondando scuole, servizi di assistenza pediatrica e agli anziani, oltre a promuovere percorsi di formazione professionale per offrire ai giovani nuove opportunità di lavoro e di riscatto sociale.

Nonostante le precarie condizioni di salute dovute a una grave cardiopatia, nel giugno 2006 intraprese un viaggio in Germania e Svizzera per sottoscrivere importanti accordi di collaborazione a sostegno dei progetti destinati alla comunità di Mãe Luíza.

Pochi giorni dopo fece ritorno a Castel di Tora, suo paese natale. L’8 luglio 2006, mentre partecipava alla processione in onore di Santa Anatolia, patrona del borgo, fu colto da un malore improvviso che ne causò la morte.

La presentazione del libro rappresenterà un’occasione per ricordare la figura di un sacerdote che ha dedicato la propria vita ai più deboli, lasciando un segno profondo sia nella sua terra d’origine sia nella comunità brasiliana che ha servito per oltre trent’anni.