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Castel di Tora, l’arte diventa memoria e amore: Marzio Gregori dedica a Vanda la mostra “Per te, per noi”

CASTEL DI TORA – Un percorso artistico che diventa ricordo, amore e dialogo con chi non c’è più. Venerdì 14 agosto la Sala Gabriella Parca di Castel di Tora ospiterà “Per te, per noi”, mostra personale dell’artista Marzio Gregori interamente dedicata alla memoria della moglie Vanda Patrizi, scomparsa soltanto poche settimane fa.

L’esposizione avrà una caratteristica particolare: resterà aperta per una sola giornata, dalle ore 11 alle 20, con ingresso libero. Un appuntamento dunque intenso e raccolto, nel quale l’arte diventerà strumento attraverso cui trasformare il dolore della perdita nella continuità del ricordo.

Negli spazi della Sala Gabriella Parca, affacciati sul suggestivo scenario del Lago del Turano, saranno presentate sculture in legno e opere pittoriche figurative e astratte, attraverso un percorso caratterizzato da una forte componente emotiva, spirituale e onirica.

Al centro di tutto ci sarà Vanda, compagna di una vita dell’artista. La mostra nasce infatti a pochissima distanza dalla sua scomparsa e assume il significato di un tributo personale che, attraverso l’esposizione pubblica, diventa anche memoria condivisa.

Il titolo stesso, “Per te, per noi”, racchiude la dimensione intima e allo stesso tempo collettiva dell’iniziativa.

Nella produzione di Gregori assume un ruolo fondamentale il rapporto con la materia. Il legno viene scanalato, lavorato e scolpito fino a perdere la sua dimensione esclusivamente naturale e trasformarsi in veicolo di immagini e memoria. Parallelamente, la pittura attraversa figurazione e astrazione, dando forma a un universo nel quale realtà e dimensione onirica tendono continuamente a incontrarsi.

Marzio Gregori, un artista profondamente legato alla Valle del Turano

Nato a Castel di Tora nel 1952, Marzio Gregori è un artista autodidatta che ha costruito la propria ricerca attraverso un rapporto particolarmente intenso con la natura e con la terra d’origine.

Un passaggio determinante della sua esperienza avvenne negli anni Settanta, quando un lungo soggiorno in Iran contribuì a segnare profondamente la sua successiva ricerca artistica.

Tornato al rapporto con i luoghi delle proprie origini, Gregori ha continuato a indagare le forme nascoste nella materia: una radice d’ulivo, una pietra o un elemento apparentemente grezzo diventano il punto di partenza per far emergere figure e immagini che l’artista sembra cercare all’interno della natura stessa.

Numerose le esposizioni che hanno accompagnato il suo percorso. Nel 2013 presentò una personale a Castel di Tora curata da Wichard Von Freier, con testo critico di Jacopo Gregori; nel 2017 fu la volta di Genesi, negli spazi della Pro Loco. Nel 2019 partecipò alla collettiva L’Arte in Festa a Monte Antuni, mentre nel 2022 espose nella collettiva La mostra si mostra nello storico Palazzo dei Priori di Narni.

Gregori vive e lavora ancora oggi a Castel di Tora, mantenendo quindi un rapporto diretto e quotidiano con quel paesaggio che costituisce parte integrante della sua sensibilità artistica.

La mostra del 14 agosto assume per questo un significato ancora più profondo. Non soltanto un evento culturale, ma un atto d’amore dedicato alla moglie Vanda, realizzato nel paese dell’artista e condiviso con la comunità che ne conosce la storia e il percorso umano.

L’esposizione, organizzata con il patrocinio delle istituzioni locali e il sostegno della comunità di Castel di Tora, sarà visitabile esclusivamente venerdì 14 agosto, dalle 11 alle 20, presso la Sala Gabriella Parca in Largo Massimi.

L’ingresso sarà libero.