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Carsoli, ignoti tentano di sfondare una finestra di Villa Lilli e poi di danno alla fuga

CARSOLI – Nuovo episodio ai danni dell’imprenditore Mauro Lilli. A pochi giorni dal maxi furto di opere d’arte compiuto nella sede della Lilli Petroli di Oricola, alcuni malviventi hanno tentato di introdursi nella sua abitazione di Carsoli. Il colpo è fallito grazie alla presenza della moglie dell’imprenditore, che ha avvertito fortissimi rumori provenire dal piano inferiore mettendo di fatto in fuga gli intrusi.

Il tentativo di effrazione si sarebbe verificato ieri l’altro, intorno alle 22.30. Secondo quanto ricostruito, i malviventi avrebbero raggiunto l’abitazione tentando di accedere attraverso una finestra della taverna situata al piano terra.

I rumori provocati nel tentativo di forzare l’ingresso sono stati però avvertiti dalla moglie del noto imprenditore.

La donna, insospettita dalla violenza dei colpi provenienti dal piano inferiore, ha svegliato il marito.  I malviventi hanno cercato di sfondare i vetri senza riuscirci e hanno quindi desistito, dandodi quindi alla fuga.

Fatto questo denunciato presso la Stazione dei Carabinieri di Carsoli. I militari hanno avviato gli accertamenti sull’accaduto, informando l’Autorità giudiziaria.

L’episodio assume particolare rilevanza per la sua vicinanza temporale con il clamoroso furto avvenuto pochi giorni prima nello stabilimento e negli uffici amministrativi della Lilli Petroli di Oricola.

In quella circostanza una banda organizzata era riuscita a sottrarre importanti opere d’arte, tra le quali sculture di Giacomo Manzù e bassorilievi attribuiti a Pablo Picasso. Per entrare nella struttura i malviventi erano riusciti persino ad abbattere un pesante cancello.

Sul furto delle opere sono impegnati anche gli specialisti del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dell’Aquila, comandato dal maggiore Alberto Calabria. Le opere trafugate sono state inserite nella Banca dati Leonardo dedicata ai beni culturali illecitamente sottratti.

I due episodi, avvenuti nel giro di pochissimi giorni e riguardanti prima l’azienda e poi l’abitazione dello stesso imprenditore, pongono inevitabilmente l’interrogativo sull’eventuale esistenza di un collegamento.

Al momento, tuttavia, non risultano elementi che permettano di mettere in relazione i due fatti. Potrebbe trattarsi di episodi completamente indipendenti e ogni eventuale connessione dovrà essere verificata dagli investigatori.

Resta intanto forte la preoccupazione per questo secondo assalto: questa volta i malviventi hanno agito mentre i proprietari si trovavano all’interno dell’abitazione.

Saranno ora le indagini dei Carabinieri a cercare di ricostruire quanto accaduto e a stabilire se la sequenza degli ultimi giorni sia soltanto una coincidenza o se possa emergere un eventuale filo comune tra il maxi furto di Oricola e il tentativo di intrusione nella villa di Carsoli.