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Carsoli, grande partecipazione all’incontro con Mario Vielmo: il racconto dei 14 Ottomila conquista il pubblico

Nella giornata di ieri l'altro successo anche per le prove di scalata organizzate dal Cai per i piu' piccoli presso la sede di via Mario Galli

CARSOLI – Una serata di grande interesse e partecipazione ha accompagnato ieri sera l’incontro con Mario Vielmo, tra i più importanti alpinisti italiani, protagonista dell’appuntamento “I miei 14 Ottomila tra Himalaya e Karakorum”, organizzato dal Club Alpino Italiano – Sezione di Carsoli “Sandro Iacuitti” con il patrocinio del Comune di Carsoli.

I Giardini Pubblici di via Dalmazia hanno accolto numerosi appassionati di montagna, escursionisti e semplici curiosi, che hanno seguito con attenzione il racconto dell’alpinista vicentino, capace di conquistare tutte le quattordici montagne della Terra che superano gli ottomila metri di quota, un’impresa riservata a pochissimi alpinisti nel mondo.

Attraverso immagini, aneddoti e testimonianze dirette, Vielmo ha ripercorso le sue spedizioni tra le vette dell’Himalaya e del Karakorum, raccontando le difficoltà affrontate nelle cosiddette “zone della morte”, i sacrifici, la preparazione necessaria per affrontare ambienti estremi e le emozioni vissute nel corso di una carriera alpinistica straordinaria.

L’incontro introdotto dal presidente Giampiero Giuliani,  ha offerto anche l’occasione per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, sul valore della determinazione e sul rispetto della montagna, temi che da sempre accompagnano l’attività del CAI nella promozione della cultura dell’escursionismo e della tutela dell’ambiente.

Il pubblico ha seguito con grande attenzione il racconto dell’alpinista, intervenendo con domande e curiosità al termine dell’incontro, trasformando la serata in un momento di confronto e condivisione. Hanno presenziato il consigliere regionale Gianpaolo Lugini e l’assessore del comune di Carsoli Rosa de Luca.

L’iniziativa ha confermato il successo del programma culturale promosso dal CAI Carsoli, regalando alla città un appuntamento di grande prestigio che ha portato, nel cuore della Piana del Cavaliere, il fascino delle montagne più alte del pianeta attraverso la voce di uno dei protagonisti assoluti dell’alpinismo contemporaneo.