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Carsoli e degrado urbano: tra rifiuti a terra anche un micio morto, la vera emergenza è il senso civico

Le polemiche sulla pulizia urbana a Carsoli non accennano a placarsi. Anzi, le immagini che arrivano da alcune zone del paese, in particolare da via Risorgimentoe via Roma, rinfocolano il dibattito e mettono a nudo una situazione che, purtroppo, sembra andare oltre le semplici carenze del servizio di raccolta.

Questa mattina, chi ha percorso queste vite, si è trovato di fronte a uno scenario desolante: un tappeto di rifiuti di ogni genere. Cartacce, bottiglie di vetro e plastica sbalzate, cartoni della pizza, mozziconi di sigarette, persino scatole di medicinali vuote. Un accumulo di sporcizia che grida vendetta, simbolo di un degrado che non può essere più ignorato. E, purtroppo, a completare questo quadro inquietante, la presenza di un micio morto, abbandonato lungo la strada, un’immagine di pietà che fa stringere il cuore e solleva domande più profonde.

 

Se è vero che le amministrazioni devono garantire servizi efficienti, è altrettanto vero che la pulizia di un paese è frutto di un patto tra cittadini e istituzioni. E stamattina, a via Risorgimento, questo patto sembra essere stato infranto. Le bottiglie, i cartoni della pizza, i mozziconi: questi rifiuti non sono caduti dal cielo, ma sono stati abbandonati da esseri umani. C’è chi mangia e beve e poi, con disinvoltura, getta via l’imballaggio. C’è chi assume una medicina e abbandona la scatola sul marciapiede.

E qui scatta la riflessione sul senso civico. Che si tratti di cittadini residenti o di villeggianti che frequentano il paese in questo periodo estivo, la sostanza non cambia: il rispetto per il bene comune sembra essere un optional per troppi.

È facile puntare il dito contro l’altro, ma è molto più difficile guardarsi allo specchio e chiedersi se le nostre azioni quotidiane contribuiscono a migliorare o a peggiorare l’ambiente in cui viviamo.

L’abbandono di rifiuti è un atto di egoismo puro. È la negazione stessa dell’idea di comunità.

Che immagine diamo di noi stessi? Qual è il messaggio che mandiamo a chi viene a trovarci? Che ricordo lasciamo agli abitanti di Carsoli quando finita la villeggiatura torniamo nelle nostre città?

Purtroppo, le foto di stamattina non sono un caso isolato, ma solo la punta dell’iceberg. Situazioni simili si riscontrano anche in altre zone del paese, spesso proprio nei pressi dei cestini pubblici, che vengono trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto. Questo dimostra che il problema non è solo la mancanza di un sistema di pulizia urbana adeguato, ma soprattutto la mancanza di una cultura del rispetto e della responsabilità.

In conclusione, è urgente una svolta. Le amministrazioni devono fare la loro parte, garantendo servizi efficienti e controlli rigorosi. Ma soprattutto, dobbiamo fare la nostra parte noi cittadini e villeggianti. Dobbiamo capire che il paese è casa nostra e che la sua pulizia e il suo decoro dipendono da tutti noi. Solo attraverso un impegno collettivo e una ritrovata coscienza civica potremo uscire da questa spirale di degrado e polemiche e restituire a Carsoli la bellezza che merita.