CARSOLI – Brutta disavventura per una persona con disabilità che idealmente, dopo essere scesa alla stazione ferroviaria di Carsoli dal treno delle 18.37 proveniente da Roma, avrebbe trovato l’unico passaggio accessibile completamente ostruito dalle automobili lasciate in divieto di sosta, in particolare una.
La ridotta distanza tra le vetture parcheggiate non consentiva infatti lo spazio necessario per attraversare l’area e raggiungere agevolmente l’uscita della stazione. Il passeggero è così rimasto bloccato, attendendo invano per quasi un’ora che i proprietari delle automobili tornassero a spostarle.
Alcuni viaggiatori indignati si sono soffermati quasi un’ora ad attendere che il proprietario del veicolo tornasse, forse per dirgliene quattro sul problema generato ma invano.
Impedire a una persona con disabilità di uscire dalla stazione o, allo stesso modo, di entrarvi per prendere un treno significa lederne concretamente la libertà personale: una libertà che, a causa delle barriere quotidiane, risulta già fortemente limitata. Tralaltro il passaggio è l’unico dotato di piastrelle a pavimento per i non vedenti.
L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sul rispetto degli spazi e dei passaggi riservati alle persone con mobilità ridotta. Una sosta irregolare, spesso considerata una semplice infrazione, può trasformarsi in una barriera insormontabile, impedendo a chi ha una disabilità di muoversi in sicurezza e autonomia.
Il caso in questione è emblematico. Così come il titolo volto a sensibilizzare perchè effettivamente non si ha contezza di quante persone possano essere state ulteriormente penalizzate da tali gesti incivili.