Carsoli, cade dal soppalco: dal Tribunale doppia condanna con risarcimento da 110mila euro
l caso, a distanza di otto anni dai fatti, si chiude dunque con una condanna
AVEZZANO – Il Tribunale di Avezzano ha condannato la Chiesa della Madonna del Carmine e l’Associazione Nazionale Alpini – Gruppo “Emidio Cimei” di Carsoli al pagamento di un risarcimento complessivo di circa 110.000 euro, a seguito di un grave incidente avvenuto il 4 novembre 2017 all’interno di un locale parrocchiale.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, un uomo allora settantenne, frequentatore abituale della Chiesa, era salito su un soppalco per riporre alcune bandiere dell’associazione. La struttura, realizzata con elementi in polistirolo e legno e coperta da moquette, avrebbe improvvisamente ceduto sotto il suo peso, provocandone la caduta nel vuoto.
L’uomo è precipitato riportando un grave politrauma, con conseguenze permanenti e disturbi di natura ansioso-depressiva, come accertato dalle perizie medico-legali.
Il giudice ha escluso il concorso di colpa della vittima, ritenendo l’insidia non visibile e non percepibile con ordinaria diligenza. Nella sentenza viene inoltre riconosciuta una cocustodia funzionale dell’area: la parrocchia, in qualità di proprietaria del locale, e il gruppo alpini, che ne aveva la gestione operativa, sono stati ritenuti entrambi responsabili.
In particolare, la parrocchia è stata ritenuta responsabile per omessa vigilanza sulla sicurezza della struttura, quindi culpa in vigilando, mentre l’associazione degli Alpini per non aver verificato l’idoneità del soppalco all’utilizzo come superficie calpestabile.
L’uomo vittima dell’incidente è stato difeso dall’Avv. Berardino Terra del Foro di Avezzano.
